Saludecio: scatta l'800 Festival, un tuffo nella "Belle Epoque"

Saludecio: scatta l'800 Festival, un tuffo nella "Belle Epoque"

SALUDECIO - La macchina del tempo di 800 Festival sta per iniziare il suo viaggio. Destinazione: gli ultimi anni del XIX secolo, quelli che proiettarono la società occidentale nella spensierata "Belle Epoque". Da giovedì 6 agosto il centro storico di Saludecio si trasformerà in una piccola Parigi, rievocando le elettrizzanti atmosfere e le fulgenti aspettative che caratterizzarono un periodo storico trainato dalla fiducia nel progresso e nella scienza. Vari e coinvolgenti gli spettacoli e le attrazioni che già dalla prima sera infonderanno a piazze e strade una luce particolare. Camminare attraverso la Grande Esposizione Universale di Parigi e assaporare il can can del Moulin Rougesaranno così molto di più che semplici sensazioni.

 

L'aria di Piazza Beato Amato Ronconi sarà pervasa dalle musiche  ideate dalla Compagnia Magia d'Operetta. In scena per questa prima serata lo spettacolo "Belle Epoque, Belle Epoque". Nel 1905 un giovane compositore ebbe l'idea di ambientare l'ultimo atto della sua Operetta che doveva debuttare a Vienna di lì a poco, nel celebre locale parigino Chez Maxim, fulcro riconosciuto della vita notturna della Ville Lumiére e della Belle Epoque. Qui intrighi e battaglie, amori, tradimenti e conquiste hanno trovato il giusto luogo tra solottini e separè.

 

Menzione particolare merita sicuramente il ballo sui trampoli di "Sognando il Moulin Rouge",  a cura della compagnia Sacrabodo. Un ritorno alla Parigi di fine ‘800, nel "Gran Teatro del Moulin Rouge", dove sciantose ballerine di can can accompagnate da un eccentrico direttore, un bizzarro marinaio, un raffinato cavaliere in smoking e un mirabile ballerino di tango portano sulla scena corteggiamenti, sfide e danze, conducendo lo spettatore nelle atmosfere bohémien di quegli anni.

 

 

Stessa cornice d'eccezione per lo spettacolo  "la Dama delle Camelie". La vita di Margherita Gautier nell'opera di Dumas o Violetta Valery protagonista della "Traviata" di Verdi viene rivisitata in una forma fatta di suggestioni visive e sonore capaci di creare forti emozioni. Utilizzando la "danza serpentina" nata nell'800, con proiezioni, musiche e suoni si crea l'illusione ottica di immagini in movimento che danno vita all'anima del personaggio di Violetta.

 

Particolarmente intrigante e magnetica sarà l'Arena Moulin Rouge, che sorgerà in via Serico. Lo spettacolo "Pasticci e posticci al cafè chantant", con la regia di Rita Giancola, farà rivivere una divertente serata al Moulin Rouge, il locale culto dell'800 parigino, durante la quale sarà impossibile non lasciarsi contagiare dall'euforia di uno scatenato can can. Una commedia in cui la recitazione, il canto e la danza si alternano in un gioco teatrale di intrighi amorosi ed equivoci.

 

Ma se si preferisce optare per altri quartieri della Ville Lumière, si potrà passeggiare a Montmartre - dove si incontreranno gli atelier degli artisti e lo spettacolo "Dans le ciel de Paris" di Arrivano dal mare! - oppure ci si potrà aggirare nella zona a "luci rosse" ispirata a Pigalle, con piéce, allestimenti e spettacoli a cura di Roberto Caminiti.

 

Viale Roma permetterà di compiere un interessante passage attraverso le vie parigine, tra aristocratici, strilloni, fornai, lustrascarpe, fioraie, fiammiferaie, medici ciarlatani, cocchieri e artigiani vari. In "Le presento via moglie", un breve vaudeville scritto e diretto da Rita Giancola in cui due coppie di aristocratici  in carrozza si incontrano con il consueto gioco di equivoci e risate... "È così bello l'amore" rappresenta invece un'innamorata che si fa desiderare dal suo corteggiatore non presentandosi agli appuntamenti, diventa poi vittima di una lettera d'amore scritta da lui a sua sorella per farla ingelosire.

 

Sempre lungo via Roma, Chris Channing sarà protagonista di Tableaux Vivants. Non solo una performance di arte, ma di arte vivente. L'illusione ottica di vedere il ritratto a due dimensioni che diventa un personaggio tridimensionale, uno spettacolo raro e un'istantanea divertente. E poi ancora da non perdere l'incredibile "Cirque des puces de valentino", il circo delle pulci di Chiara Trevisan.

 

Non mancherà la grande invenzione del secolo: il cinema. Con la sua straordinaria musica, Raffaele Mirabella, accompagnato dalla lettura di Gigliola Fronzoni, farà rivivere "Le cinematographe lumières".

 

Si rifà all'antica arte dei contastorie "I Ciarlatani", a cura del Teatro Le Onde. Acrobazia fuori dall'ordinario quelle di Carolina Khooury in "Pepita Bon bon".

 

Un viaggio itinerante alla ricerca della dama più... è proposto dal Teatro dei Cinquequattrini, al festival con "Atmosfere. Cherchez la femme".

 

Non mancherà la bella giostra in stile dell'Associazione Italiana Musica Meccanica (AMMI) oltre che la musica degli organetti meccanici. Spazio anche alle acrobazie circensi con "Cirque de fin de siècle" a cura di Sinakt.

 

Il quadro storico e spettacolare sarà completato da mostre e allestimenti tematici, dalle "Osterie", punti di ristoro ambientati nei quali assaggiare "Cibi e delizie dell'800" (con l'accompagnamento  di musica popolare francese), e dal caratteristico "Mercato di artigiani e antiquari" con i mestieranti d'epoca.

 

Torna inoltre la "Genius Loci" Società Cooperativa di Comunicazione Artistica Culturale, che realizzerà, con il contributo della Provincia di Rimini e con la Direzione Artistica di Marisa Russo, due Murales dal gusto piccante, dedicati alle invenzioni del Reggicalze e del Tutù.

 

Il reggicalze fu ideato nel 1876 dal francese Fereol Dedieu e da subito questo particolare indumento di biancheria intima diede grande input al can can e al voyeurismo. A realizzare il dipinto durante il festival sarà l'artista Rita Lepore.

 

Il secondo murale sull'invenzione del tutù ad opera di Eugene Lami nel 1852, sarà realizzato dall'artista Mauro Trotta, che già molti bei dipinti ha lasciato sulle mura di Saludecio.

 

 

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