SALUDECIO - Una mostra dedicata a Giuseppe Garibaldi

SALUDECIO - Una mostra dedicata a Giuseppe Garibaldi

SALUDECIO (RN) - La mostra documentaria e iconografica “Garibaldi: un mito da riscoprire – la collezione Ottaviani”, elemento fondante del progetto pluriennale che il Comune di Saludecio intende dedicare all’eroe dei due mondi, sta per essere ultimata presso le sale delle ex Carceri mandamentali del palazzo municipale saludecese.


L’esposizione, che sarà inaugurata il prossimo 9 giugno, è la prima di una numerosa serie di iniziative legate alla figura di Giuseppe Garibaldi. Ma non solo: l’obiettivo finale che la contraddistingue, è quello di essere trasformata in futuro, con i dovuti adeguamenti tecnici, in Museo risorgimentale, entrando così a far parte del Sistema Musei della Provincia di Rimini.


La realizzazione di tale significativo progetto, oltre che dalla volontà dell’Amministrazione comunale, è resa possibile dal rigore di Michele Ottaviani, cittadino saludecese che da anni con ardore e passione raccoglie ogni genere di cimelio e testimonianza relativi a Garibaldi e al Risorgimento. Ottaviani, infatti, in piena sintonia con gli amministratori, ha concesso in comodato gratuito al Comune la propria raccolta, permettendo in questo modo di rendere visibili e apprezzabili al pubblico i preziosi reperti, altrimenti fruibili solo da pochi amici. Convinto della validità didattica e formativa del materiale, Ottaviani collabora fattivamente con Giuliano Chelotti (ideatore del progetto generale e curatore degli allestimenti) e Sabina Casa (curatrice della mostra).


Le innumerevoli pubblicazioni dal 1850 a oggi, la divisa garibaldina di un "cacciatore delle Alpi", le armi usate durante i combattimenti dell'epoca, notifiche e decreti risorgimentali insieme all'interessante iconografia, sono solo una minima descrizione di quello che sarà esposto.


Le nicchie della sala inferiore, la più originale come architettura delle cinque sale espositive, saranno dedicate alla promozione dell’immagine di Garibaldi, già a quel tempo maestro di “marketing” di se stesso. La stanza raccoglie rarità curiose e impensabili: dagli alari con la sua effigie, al raffinato segnalibri ottocentesco ricamato a mano con il suo volto, dalla bottiglia a foggia di busto garibaldino alle innumerevoli foto in cui si lasciava ritrarre senza pudori, anche nei momenti di sofferenza.


Tutto questo e tanto altro ancora nelle Sale delle ex Carceri, locali quanto mai suggestivi che ben si prestano a una tale iniziativa, visto che risalgono proprio al XIX secolo, quando il paese era il cuore della vallata e sede di mandamento.

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La mostra sarà a ingresso gratuito.



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