SALUTE - Frutta Snack, gradimento oltre le aspettative

SALUTE - Frutta Snack, gradimento oltre le aspettative

Registra un gradimento oltre le aspettative la sperimentazione voluta dai Ministeri della Pubblica Istruzione e della Salute e avviata dalla Centrale Sperimentazione e servizi Agro-Ambientali nelle scuole di tre regioni pilota (Emilia-Romagna, Lazio e Puglia). I giovani mostrano di apprezzare le “merende” di frutta - prodotti freschi e trasformati a base di ortofrutta - già pronte per il consumo e disponibili attraverso distributori automatici appositamente predisposti e collocati nelle scuole.


Il progetto - che assomma in sé obiettivi di educazione al gusto e ad una corretta alimentazione - si chiama FRUTTA SNACK ed ha già coinvolto 82 mila studenti distribuiti in oltre 2 mila classi, di 61 istituti secondari per un totale di 82 plessi scolastici di Bologna, Roma e Bari.


Dopo essere stati presentati a Roma, i primi risultati del progetto sono stati illustrati a Bologna (analoga iniziativa avverrà nei prossimi mesi anche a Bari). L’occasione è servita anche a fare il punto della valenza di un progetto altamente innovativo che ha in sé gli elementi per superare in efficacia qualunque azione educativa di tipo esclusivamente cognitivo. Non solo informa i consumatori sull’apporto positivo che frutta e verdura hanno nei confronti della salute, ma porta frutta e verdura, e per di più in una formula facile da consumare, nei luoghi dove gli impegni quotidiani e gli stili di vita conducono a consumare snack o pasti veloci: nella fattispecie nella scuola. Un ruolo che, sebbene in altri paesi siano stati messi al bando, in Italia è occupato prevalentemente da snack dolci o salati, quasi sempre troppo ricchi di zucchero e grassi. Con un inevitabile contributo all’aumento dell’obesità e delle patologie correlate.


L’esperienza bolognese – 10.700 studenti per 560 classi di 22 istituti superiori – ha evidenziato che, in barba alle ipercaloriche “merendine”, in cima al gradimento degli studenti che si sono avvicinati ai distributori automatici di FRUTTA SNACK c’è la macedonia di frutta fresca (la sceglie il 48,4%), seguita dalle mele a fette essiccate, gli yogurt alla frutta, le mele fresche, la frutta secca, i succhi di frutta e la passata di frutta senza zucchero.
«I riscontri positivi ottenuti fino ad oggi - ha evidenziato il presidente della Centrale, Romeo Lombardi, introducendo l’iniziativa di presentazione dei dati avvenuta nell’ambito della fiera So Fresh - ci portano a presentare FUTTA SNACK come modello per una nuova cultura alimentare e per lo sviluppo dei consumi di ortofrutta nei contesti aggregativi dove il consumo di questi prodotti risulta più difficile».


Dopo le scuole, il progetto ha intenzione di sbarcare nei luoghi di lavoro, nella pubblica amministrazione, nelle mense, nella ristorazione collettiva.


«Sono orgoglioso che questa sperimentazione nazionale sia partita proprio dalla mia regione - ha commentato a sua volta l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni -. Ma sappiamo che non basta che le regole siano buone per essere seguite. Abbiamo davanti una dura battaglia perché l’alimentazione resti legata alla cultura ed ai valori del territorio. Ci auguriamo che FRUTTA SNACK contribuisca a far sì che il consumo sistematico di frutta e verdura esca dalla sperimentazione per diventare un’abitudine».


Il grande valore educativo del progetto è stato sottolineato a più riprese nel corso dell’incontro a cui hanno dato voce dirigenti scolastici, nutrizionisti, esponenti degli assessorati regionali all’Istruzione, alla Sanità e all’Agricoltura. Soddisfazione anche da parte degli insegnanti che, per valorizzare il ruolo educativo di FRUTTA SNACK, hanno partecipato con interesse e grande disponibilità a diversi incontri di formazione. A dimostrazione che la scuola, come ha precisato qualche dirigente scolastico, si è posta in modo attivo verso il progetto consapevole del proprio fondamentale ruolo educativo.

Il progetto FRUTTA SNACK, progetto nell’ambito del programma interministeriale “Guadagnare salute” di cui è ente attuatore la Centrale Sperimentazione e Servizi Agro-Ambientali (azienda a partecipazione pubblica e privata impegnata da oltre 40 anni nell’innovazione tecnologica e nella tutela dell’ambiente), è promosso dal Ministero della Salute, dal Ministero della Pubblica Istruzione, dagli Uffici Scolastici Regionali di Emilia-Romagna, Lazio e Puglia, dall’Università La Sapienza di Roma, dall’Istituto di Psicologia dell’Università di Bologna, dalle Scuole secondarie del campione sperimentale e dalle ditte del vending.

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