Salute, in Italia ogni giorno tre persone si ammalano di Sla

Salute, in Italia ogni giorno tre persone si ammalano di Sla

Stefano Borgonovo, un'associazione porta il suo nome

E' salita alla ribalta delle cronache per il caso dei calciatori Gianluca Signorini prima e Stefano Borgonovo poi. Si tratta della Sla, la Sclerosi laterale amiotrofica, meglio nota come morbo di Gehrig, una terribile malattia neurogenerativa che, in parole povere, paralizza gradualmente tutti i muscoli fino alla morte, ma lasciando intatta l'attività cerebrale.

 

Il nome ‘morbo di Lou Gehrig' deriva dal nome di un noto giocatore di baseball americano, uno dei primi ad essere colpiti dalla Sla, che divenne poi ‘famosa' (si fa per dire) grazie al grido d'aiuto di Gianluca Signorini, storico capitano del Genoa, ridotto in sedia a rotelle a causa della terribile malattia. Un caso che è tornato d'attualità pochi mesi fa, quando un altro calciatore, l'ex attaccante del Milan Stefano Borgonovo, ha finalmente trovato il coraggio di rendere pubblica la sua malattia, con lo scopo di raccogliere fondi tramite un'associazione che porta il suo nome, per cercare di trovare una cura che, ad oggi, ancora non esiste.

 

Oggi si celebra la prima Giornata nazionale della Sclerosi laterale amiotrofica. Un evento promosso dall'Aisla, un associazione che il 18 settembre 2006 manifestò a Roma davanti al ministero della Salute, per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa malattia, della quale ancora non si conoscono le cause, e che in Italia colpisce tre persone al giorno.

 

"Oggi è ancora necessario rinnovare l'attenzione di Istituzioni ed opinione pubblica nei confronti dei bisogni degli ammalati di Sla e dei loro famigliari per rendere sempre migliore la loro qualità della vita attraverso una reale ed adeguata presa in carico, vuole anche essere l'occasione per stimolare in maniera decisiva la ricerca scientifica" ha precisato l'Aisla in una nota.

 

"Per dare la possibilità a chiunque di sostenere la ricerca - prosegue la nota -  da lunedì scorso e fino a domenica 21 settembre si può inviare un sms del valore di un euro o effettuare una chiamata da rete fissa per due euro al numero 48589. Aderiscono all'iniziativa Tim, Vodafone, Wind, 3 e Telecom Italia".

 

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Altri fondi verranno raccolti inoltre grazie a circa cento volontari che, in quaranta piazze italiane, distribuiranno materiale informativo e promuoveranno l'iniziativa "Quello buono... sostiene la ricerca": con soli 10 euro si acquisterà una bottiglia di vino Barbera d'Asti docg, prodotto grazie alla collaborazione di Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e dalla Provincia di Asti, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e dal Consorzio Tutela Vini di Asti e del Monferrato.

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