Salute, indagine Istat: cresce il numero di baby fumatori

Salute, indagine Istat: cresce il numero di baby fumatori

ROMA - Cresce il numero di adolescenti di sesso maschile che accende la prima sigaretta a 14 anni, con un incremento rispetto al bienno '99-2000 del 60%. E' il preoccupante dato emerso da un'indagine (''Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari'') diffusa dall'Istat. L'aumento più consistente si è verificato al Nord-Est passando dal 4,1 all'8,9%.

Negli ultimi cinque anni sono incrementati anche i giovani, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, che hanno iniziato a prendere confidenza con le ''bionde'', passando dal 57,8% all'65,6%. In questo caso i dati più preoccupanti riguardono il Nord-Ovest e il Centro Italia, con una crescita rispettivamente del 18,2% (passando dal 56% al 66,2%) e del 18% (dal 56,7% al 66,9%).

Nel 2005 la percentuale dei fumatori cosidetti abituali è del 19,7%, cioè un italiano su cinque. Le donne (16,3%) fumano meno rispetto agli uomini (27,5%). La fascia d'età con più frequenza ad accendere una sigaretta è quella compresa tra i 25 ed i 34 anni per i maschi (35,4%) e tra i 45 e i 54 per il gentil sesso (24,5%).

L'Istat ha correlato il fumo al grado di istruzione: il numero di fumatori tende ad aumentare al decrescere del titolo di studio conseguito: dal 21,9% dei laureati al 31,7% di chi ha terminato gli studi con la licenza media.

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