SALUTE - L'Emilia-Romagna partecipa alla Campagna Malattie del Viaggiatore

SALUTE - L'Emilia-Romagna partecipa alla Campagna Malattie del Viaggiatore

MILANO – Al via la Seconda Campagna Nazionale di Informazione sulle Malattie del Viaggiatore, promossa dalla SIUCP, Società Italiana Unitaria di Colonproctologia. Si tratta di un’iniziativa di sensibilizzazione nei confronti di quei disturbi, in particolare dissenteria, emorroidi e stipsi che emergono o si acuiscono in estate a causa del caldo, dei viaggi e delle diverse abitudini alimentari. In base ai dati del Ministero della Salute e della stessa SIUCP questi problemi estivi interessano oltre 12 milioni di cittadini del nostro Paese, di cui quasi 850.000 in Emilia Romagna e circa 23.000 solo a Forlì.


In programma a partire dall’inizio giugno 2007 in 69 centri specializzati tra ospedali, cliniche e studi medici distribuiti su tutto il territorio nazionale, di cui 7 in Emilia Romagna e uno a Forlì, l’iniziativa si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di effettuare una visita dal colonproctologo, lo specialista in grado di formulare una diagnosi precisa relativa all’origine del disturbo intestinale e di individuare la terapia più adatta. Prevede, in particolare, la possibilità di ritirare gratuitamente un Manuale di istruzioni per l’uso che illustra sintomi, cause e rimedi per ogni tipo di disturbo intestinale. Uno strumento pratico, quindi, che contiene anche test di autovalutazione, utili per comprendere la gravità del proprio problema e verificare l’opportunità di recarsi dallo specialista. Nel manuale sono indicati i riferimenti della Società Scientifica per la richiesta di informazioni sulla struttura più vicina che aderisce alla Campagna: il Numero Verde 800.126.731 (attivo dal lunedì al venerdì) ed il suo sito Internet www.siucp.org.


In estate i problemi intestinali si acuiscono, ma la maggior parte delle persone affette da questi disturbi tiene nascosto il problema, soffrendo in silenzio oppure curandosi da sé, credendo che non possa esserci un rimedio, oppure, per quanto riguarda le emorroidi, sia molto doloroso.

“Attraverso questa Campagna ci proponiamo di fornire ai cittadini un’informazione completa prima di partire per le vacanze” – illustra il dottor Roberto Dino Villani, Presidente della SIUCP – “ma anche di ridurre le cure fai da te, spesso inutili e talvolta dannose, come, ad esempio per le emorroidi, l’abuso di creme che possono essere irritanti e procurare altre complicazioni, oppure, per la stipsi, il ricorso a lassativi che curano i sintomi ma mai la causa del disturbo”.

“Tra le possibilità di cura indicate nel Manuale trovano posto due lifting intimi. Si tratta di due nuovi interventi chirurgici mininvasivi che rappresentano la soluzione alla maggior parte dei problemi di emorroidi e dei casi più gravi di stipsi” - spiega il professor Antonio Longo, Presidente eletto della SIUCP - “Disponibili da alcuni anni in numerosi centri italiani, sono rapidi e poco dolorosi dato che vengono eseguiti in una zona priva di recettori del dolore. Sono, quindi, ben sopportati da tutti e permettono di eliminare le sofferenze e gli imbarazzi tipici di queste patologie. La degenza, così come la convalescenza, è di pochi giorni”.


In caso di dissenteria, invece, non ci sono interventi chirurgici. E’ necessario rivolgersi allo specialista, che prescriverà la cura più adatta, specie se il problema persiste dopo il trattamento con probiotici, oppure quando compaiono febbre e confusione mentale. Ma anche se, in presenza di febbre, nonostante il trattamento antibiotico le condizioni non migliorano nell'arco di 24 ore oppure peggiorano. Infine, la visita specialistica è consigliabile se al ritorno dal viaggio la diarrea persiste per più giorni.


Estate: caldo e viaggi contribuiscono all’insorgere dei problemi

In estate, in particolare, le emorroidi peggiorano: il caldo, infatti, aumenta la vasodilatazione e di conseguenza anche i vasi emorroidari possono gonfiarsi e quindi provocare dolore. Per quanto riguarda la stipsi, le persone ne soffrono spesso in occasione di viaggi a causa del diverso regime alimentare, dei cambiamenti dalla routine giornaliera e della mancanza di un habitat familiare. La dissenteria è il disturbo del viaggiatore per eccellenza. Le mete esotiche o tropicali sono le destinazioni più a rischio: le scarse condizioni igieniche favoriscono infatti la proliferazione nel cibo o nell’acqua di batteri, causa principale della patologia.

Auto, moto e biciclette favoriscono la fuoriuscita delle emorroidi

I lunghi viaggi in auto o in moto per raggiungere la meta delle vacanze possono favorire l’insorgere di problemi legati alle emorroidi: stare seduti per molte ore, infatti, senza la possibilità di alzarsi o muoversi, può alterare la circolazione sanguigna e favorire la formazione di trombi (o coaguli) alle emorroidi, che possono quindi sanguinare e provocare dolore. Il caldo accumulato sui sedili di un’auto o di una moto rimaste a lungo sotto il sole, inoltre, può provocare un edema, cioè un gonfiore, nella zona intorno all’ano e peggiorare la sensazione di bruciore e fastidio.

Con la bella stagione, poi, aumentano anche le uscite in bicicletta: il caldo e soprattutto le continue sollecitazioni locali, però, possono provocare la fuoriuscita delle emorroidi e quindi dolore.

Viaggiatori di professione e sedentari

Le emorroidi e la stipsi colpiscono anche le persone sedentarie e i viaggiatori “di professione”: milioni di cittadini che, per motivi di lavoro, sono costretti a trascorrere lunghe ore seduti in auto oppure in aereo, come ad esempio agenti di commercio, tassisti, camionisti, ma anche i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Emorroidi e stipsi, colpiti 8 milioni di italiani

Gli italiani che soffrono di emorroidi sono circa 3,7 milioni, di cui 260.000 in Emilia Romagna e quasi 7.000 nella sola città di Forlì. I cittadini affetti da stipsi sono invece 4 milioni, oltre 260.000 i cittadini dell’Emilia Romagna e circa 7.500 gli abitanti di Forlì.

Il 60% delle donne incinta è affetta da disturbi emorroidari - soprattutto quelle alla seconda o terza gravidanza - e per oltre la metà di queste il problema non rientra dopo la nascita del bambino. Si tratta di un problema che emerge alla fine della gravidanza e dopo il parto, ma anche durante il travaglio. Anche la stipsi è un problema che affligge le donne in dolce attesa (circa il 65% ne soffre). Questo perché nei primi mesi della gravidanza aumentano le necessità metaboliche (per il feto da nutrire) ed aumenta la diuresi. L’organismo, quindi, “chiama” l’acqua di cui sente il bisogno dall’intestino, provocando una concentrazione e una disidratazione delle feci che si riducono come volume e diventano più difficili da espellere.

Dissenteria: problemi per un turista su quattro, cioè 4,5 milioni di italiani

Vittime dei disturbi intestinali sono i milioni di italiani che annualmente partono per località estere, spesso tropicali, e vivono il periodo di ferie con malesseri o tornano malati. In base ai dati del Ministero della Salute e della SIUCP, la dissenteria affligge, al ritorno da un viaggio estivo, il 25% dei 18 milioni di italiani che si recano all’estero. Fra i vacanzieri dell’Emilia Romagna si contano poco meno di 320.000 persone, di cui oltre 8.000 a Forlì.

Un’insufficiente informazione sulle norme da osservare prima di partire può acuire i problemi durante e dopo il viaggio. Un turista su quattro, infatti, fa rientro a casa con problemi di salute: dalla comune diarrea del viaggiatore a patologie con conseguenze ben più gravi.


Centri dell’Emilia Romagna che partecipano all’iniziativa


1 Forlì (FC), Casa di Cura “Villa Igea”, via Gramsci, 42

2 Porretta Terme (BO), Presidio Ospedaliero, via Roma, 6

3 Vergato (BO), Presidio Ospedaliero, via Repubblica, 120

4 Piacenza, Ospedale “G. da Saliceto”, via Cantone del Cristo, 50

5 Montecchio Emilia (RE), Ospedale “E. Franchini”, via Barilla, 16

6 Faenza (RA), Ospedale Civile, via Stradone, 9

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

7 Rimini, Casa di Cura “Villa Maria”, via Matteotti, 24


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -