Salvataggio Sapro, si chiede una nuova mano alle banche. Altra proposta

Salvataggio Sapro, si chiede una nuova mano alle banche. Altra proposta

Salvataggio Sapro, si chiede una nuova mano alle banche. Altra proposta

Per il salvataggio di Sapro la palla passa alle banche. Dopo il no del tribunale fallimentare al piano per la ristrutturazione del debito, i soci della Spa hanno proposto alle banche un'alternativa alla procedura fallimentare. In soldoni si vorrebbe procedere con una messa in liquidazione volontaria, per dribblare il fallimento, dannoso per tutti. Si tratta di separare i debiti bancari da quelli non bancari, pagando questi ultimi alle imprese. Ma l'aiuto deve arrivare dalle banche con un prestito.

 

In poche parole per saldare i debiti non bancari, dando sollievo alle imprese creditrici di Sapro, serve uno sforzo degli istituti di credito per prestare il denaro necessario all'operazione. Se andrà in porto, resterebbe solo il credito dovuto alle banche, alle quali si chiede di incamerare i fondi che arriveranno dalla vendita del patrimonio immobiliare di Sapro. Senza fretta però, cercando di ricavare dalle alienazioni il più possibile, attendendo che il mercato riprenda quota.

 

Un ulteriore sforzo si pretende dalle banche: nel caso in cui il debito non venisse saladato per intero, non presentare istanza di fallimento.

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Marko
    Marko

    Purtroppo sia a causa dell'attuale sistema normativo che per l'esito che fantomatiche commissioni d'inchiesta politiche potrebbero dare credo si risolveranno entrambe in bolle di sapone.......diverso sarebbe in caso di fallimento dove le conseguenze penali sono pesantissime. E' questo il vero timore dei potenti locali perchè sanno che è l'unico caso dove rischierebbero di andare al fresco veramente! Ed è per questo che alcuni professionisti locali vicini ai potenti in queste ore si stanno indaffarando con fantomatiche richieste di liquidazione volte ad evitare le procedure concorsuali. Auguri !

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    COMMISSIONE DI INCHIESTA....ecco cosa servirebbe....almeno sapere pubblicamente come sono stati spesi i nostri soldi, da chi e se fossero finiti anche nelle tasche di qualcuno....sarebbe il minimo dopo tale disastro.....

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    A parte che non si vergognano neanche. Ma io mi chiedo, tutte le regole del codice civile e penale che si applicano agli amministratori delle Società di Capitali "non politiche", a questi signori che tanto allegramente hanno giocato, non si applicano? Perchè un amministratore di una SRL deve rispondere personalmente e anche in solido e invece questi passano indenni da questo disastro, oltretutto dopo aver percepito compensi per queste cariche tanto indegnamente ricoperte?

  • Avatar anonimo di Marko
    Marko

    Spero sinceramente che venga dichiarato il fallimento in modo che partano le indagini su eventuali (a mio avviso praticamente certi) reati di bancarotta verso gli amministratori che si sono succeduti nella gestione. Credo che le cronache giudiziarie forlivesi dei prossimi mesi, in questo caso, saranno veramente interessanti !!!!

  • Avatar anonimo di Michelangelo Merisi
    Michelangelo Merisi

    Ma chi compra oggi capannoni??? Grazie agli amministratori di SAPRO e chi li ha piazzati in quelle poltrone consentendo una cementificazione inutile, veramente.. un sentito grazie!

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