SAN GIOVANNI - A teatro domani la scuola da ridere della "prof" Federica Festa

SAN GIOVANNI - A teatro domani la scuola da ridere della "prof" Federica Festa

SAN GIOVANNI - Al Teatro Massari di San Giovanni in Marignano (RN) si torna a ridere. Il prezioso palcoscenico marignanese ha in serbo per il proprio pubblico altre quattro serate di teatro comico a 360°. La seconda parte della stagione teatrale parte sabato 9 febbraio con il gradito ritorno di Federica Festa. L’attrice comica romana torna a grande richiesta al Massari dopo aver conquistato il pubblico un anno fa con Rosso fisso. Dopo gli interrogativi sulla vita amorosa delle donne di sinistra questa volta Federica, considerata dalla critica degna erede di Lella Costa, ha deciso di far suonare la campanella e riportare tutti sui banchi di scuola per una lunga Ricreazione! ovvero….Ma la scuola quando si crea? Questa la domanda di fondo del nuovo spettacolo, una divertente e realistica antologia sulla scuola che ci ritroviamo e su quella che invece vorremmo. Protagonista è la prof.ssa Rosa Spinelli, antiquata e severa e al tempo stesso buffa e maldestra come molte insegnanti di lettere, appassionata di poesia e coccoina, dell’epoca della Restaurazione e della Regina Margherita, che accompagna il pubblico in un viaggio divertente in una terza B di oggi.


Suona la campanella. Gli spettatori-studenti entrano in sala e si trovano in un’aula scolastica in tutto e per tutto: banchi verdi, la cartina sbilenca dell’Italia e una lavagna per farla stare in piedi, la paura delle interrogazioni mentre il dito della professoressa scorre lento sul registro, le spiegazioni dell’ultima ora e i disegni sul diario. E un crocifisso. Anzi no (che comunque se anche lo togli rimane sempre l’ombra…). In cattedra la prof.ssa Rosa Spinelli, buffa e severa insegnante di lettere, precaria per antonomasia da quindici anni e ormai stanca di aspettare un ruolo che non arriva. La troviamo addormentata sui temi di italiano da correggere. La campanella anche questa volta la sveglia e così inizia la sua ora di lezione, in terza B. Appello, giustificazioni, spiegazione del Manzoni, consegna compiti e interrogazioni a tappeto proprio come tante altre mattine. Ma qualcosa rende quel giorno unico: il bidello consegna una circolare di sospensione dall’incarico per la prof. Spinelli per inadeguatezza professionale, ora bisogna essere laureati per insegnare e non addormentarsi in classe…


La nostra professoressa, metafora di una scuola in cui i presidi chiedono agli allievi di connettersi ad internet perché non sanno farlo, è vissuta sola per quindici lunghi anni tra luci al neon, graduatorie, antologie e sedie che rompono le calze. Ha difeso il crocifisso nelle aule come simbolo dei valori della nostra società, della solidarietà. E ora quella stessa scuola la mette alla porta. Di fronte ai suoi studenti la sua austerità si scioglie, e la prof. si ritrova a interrogarli ancora una volta. Questa volta non sul Manzoni, ma sulla scuola che vorranno…
Uno spettacolo che è prima di tutto un’esperienza, quella di ritornare in classe per un po’, ritrovare i banchi e i propri ricordi di quel tempo. Un tempo che è per lo meno otto anni della vita di ognuno. Ridendo e scherzando si vive insieme la difficoltà di una scuola che chiede a forza di occupazioni, scioperi dei precari e assenze ingiustificate, un rinnovamento e un adeguamento, nei programmi e nell’offerta formativa, alla società civile.

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Inizio spettacolo ore 21,15
Ingresso: Platea e 1° Loggione Centrale 13 Euro; Loggioni 9 Euro
Informazioni e prenotazioni: Teatro Massari, 0541 957656 - info@fratelliditaglia.com



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