SAN GIOVANNI - Al Massari domani risate "fuorisede" con Rosario Lisma

SAN GIOVANNI - Al Massari domani risate "fuorisede" con Rosario Lisma

SAN GIOVANNI IN MARIGNANO (RN) - Sabato 1 marzo al Teatro Massari di San Giovanni in Marignano (RN) si conclude la rassegna di teatro Comico a 360°. Anche per l’ultimo appuntamento divertimento e tenerezza, shakerati insieme e serviti al pubblico da Rosario Lisma nello spettacolo Che gusti ci sono. Lisma è uno degli attori emergenti più interessanti. Il pubblico italiano in questi mesi lo sta applaudendo in Così è (se vi pare) di Pirandello, attualmente in tournèe anche in diversi teatri dell’Emilia Romagna, per il quale è stato scelto dal regista Massimo Castri per il ruolo del sig. Ponza. Al Massari si presenta invece con un monologo che è stato anche semifinalista al Premio Scenario 2007.


Che gusti ci sono è un percorso a ritroso nel tempo in forma di monologo. Storie private accadute, “Fatto Vero!” come si dice in Sicilia quando si comincia un racconto reale. Storie di famiglia, di sapori lasciati, di identità da costruire, di giovani “fuorisede”, quelli che a diciott’anni partono per il continente non più per le fabbriche, ma per le università, non più con le valigie di cartone, ma coi trolley, che però, esattamente come quelli di quarant’anni fa, hanno fame di calore e amore.


È l’autobiografia definitiva di uno che ha una vita davanti. Di uno che studiava a Roma e quando a Natale scendeva nell’isola, dopo l’eterno tumultuoso viaggio in cuccetta arrivava al bar pasticceria della stazione centrale di Palermo, il “Sicilristoro” che ora c’hanno fatto un MacDonald’s. Di uno che godeva di gelati e arancine solo dopo aver combattuto contro gli infingardi sarcastici camerieri e baristi siciliani, razza antropologica a sé stante, che bisognerebbe farci degli studi. Di uno che vede periodicamente la sua prima donna affiorare come una falda acquifera negli anni a venire. Solo nella mente, dal silenzio, come un mito moderno. Di uno che odia gli animali tranne i pesci rossi, che odia il jazz tranne Miles Davis. Di uno che da bambino ha divorato primo e secondo canale con papà, che gli presentava cantanti, attori, calciatori e politici, come se fosse Pippo Baudo. Di un papà che si era inventato una tecnica irresistibile per raccontare le cose. E che sapeva fare benissimo Domenico Modugno.
Che gusti ci sono è un racconto che si guarda alle spalle e si ride addosso. Che non ha vergogna della verità: che senza un po’ di tenerezza si corre il rischio di rimanere tristi.

Che Gusti Ci Sono ...visto da dentro.


Faccio l’attore da sette anni, scritturato e non. Nel senso che ho portato in scena anche progetti in proprio con amici colleghi con cui condivido interessi e poetica. E’ la prima volta, però, che mi spingo da solo.
Sono anni che racconto le mie storie. Dopo lo spettacolo, a cena. Agli amici, s’intende, perchè sono storie private. Ma anche no. E spesso mi chiedono di riraccontarle, e addirittura di raccontarle a quelli che amici non sono. Agli sconosciuti? Sì, mi dicono, perchè le tue storie sono quelle di tutti. Così nasce il mio progetto. Condivido i miei ricordi, i miei incidenti, i miei inciampi e un filo rosso che li lega e che lega me a chi mi ascolta.


E’ sorprendente come la vita possa essere così comica. Forse è questo che trascina i miei ricordi.
Mi viene voglia di mettere in ordine, drammaturgico e scenico, questo mio personalissimo repertorio umano. Sono da solo, ma poi in fondo non è mica vero: tutto ciò è il frutto di tutti quelli che hanno avuto la bontà e la voglia di starmi ad ascoltare negli ultimi anni. E’ un percorso che parte da lontano, che piano piano si arricchisce e aumenta di peso. C’è una stesura, mai definitiva, soggetta a mutamenti che possono avvenire, durante le mie riletture o le mie prove. Da solo e con la gente di cui mi fido. A volte sperimento parte dei miei racconti davanti a gente conosciuta la sera stessa, completamente ignara che questo possa diventare domani uno spettacolo, così, per vedere l’effetto che fa. Non è del tutto inutile.


Quello che immagino è una scena semplice, un tavolo, due, tre sedie, qualche lampada dal soffitto, una cucina. Abitabile. Verso sera. Dopo cena. Così nasce quello che ho urgenza di confidare. C’è il vino e le molliche sulla tovaglia, ci sono le canzoni e il vento fuori. Se rimanete ancora un po’ vi apro un’altra bottiglia e vi dico come va a finire…
Grazie.
Rosario Lisma

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Inizio spettacolo ore 21,15
Ingresso: Platea e 1° Loggione Centrale 13 Euro
Loggioni 9 Euro
Informazioni e prenotazioni: Teatro Massari, 0541 957656 - info@fratelliditaglia.com



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