San Giovanni, il 79% usa l'auto per recarsi al lavoro

San Giovanni, il 79% usa l'auto per recarsi al lavoro

San Giovanni, il 79% usa l'auto per recarsi al lavoro

RIMINI - Nei giorni scorsi la Provincia di Rimini ha presentato uno studio sul piano di mobilità nell'area produttiva di San Giovanni in Marignano, svolto da Europa Inform nell'ambito del Programma Power -  Itaca (Innovative Trasport Approch in Cities and Areas ). All'incontro erano presenti il Sindaco del Comune, Domenico Bianchi , l'Assessore alla Mobilità e trasporti della Provincia di Rimini, Vincenzo Mirra, lo staff dell'ufficio Mobilità e diversi rappresentanti delle aziende.

 

Il risultato dello studio, effettuato seguendo i criteri propri delle indagini sugli spostamenti casa-lavoro, evidenzia i punti di forza e di debolezza dell'area in particolar modo per quanto concerne il sistema della mobilità. L'area è al confine tra i Comuni di Cattolica e San Giovanni, ed è servita dalla SS16 e da una strada provinciale.

 

Nell' Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata ci sono 171 imprese di cui 59 produttive, 69 di servizio, 12 di commercio all'ingrosso e 29 di commercio al dettaglio. In totale lavorano nell'area quasi 2000 addetti. Per svolgere l'indagine sono stati distribuiti 1559 questionari e ne sono stati ritirati più del 50%. Un risultato molto buono, per gli standard dell'Italia.

 

Dai risultati emerge che il 34% dei dipendenti ha una casa distante tra i 2 e i 5 km dal luogo in cui lavora e il 2% a meno di 2 km. Solo il 29% abita ad una distanza superiore a i 10 km. Le donne che lavorano a San Giovanni sono il 65% e quasi tutte hanno 1 o 2 figli. Il 79% delle risposte indica che il mezzo preferito per andare al lavoro è la propria auto, per l'8% è la bicicletta e solo l'1% indica il trasporto pubblico locale. Queste percentuali cambiano d'estate, stagione in cui aumenta l'uso della bicicletta  e della moto.

 

Molti sono coloro che dichiarano di usare l'auto per fare acquisti (56%) o per andare a prendere i figli a scuola (24%). Tuttavia è possibile modificare le abitudini se viene migliorato il trasporto pubblico (25%) e se si costruiscono e si rendono più sicure le piste ciclabili. Altra possibilità la offre l'incremento del car pooling, già in uso in alcune aziende.

 

In sostanza, dai dati emerge un possibile nuovo scenario così definito: l'uso dell'auto può passare dal 95% (778) al 69,2% (566); l'uso del bus dallo 0,6% (5) al 62% (508); e l'uso della bicicletta dall'8,1% (66) al 50% (410) Questo studio costituirà il punto di riferimento metodologico per migliorare il sistema della mobilità anche nelle altre aree produttive del territorio provinciale. È un fatto che gran parte delle persone si muove in auto e che attraverso il potenziamento delle altre modalità di trasporto si possono incoraggiare comportamenti più sostenibili ed anche più economici.

 

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Del resto tra le ragioni che hanno spinto la Provincia a compiere la scelta delle Aree produttive ecologicamente attrezzate, senza dubbio c'è anche il miglioramento dell'accessibilità e la concentrazione degli sforzi per una migliore mobilità.

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