SAN GIOVANNI - Teatro, al 'Massari' divertimento ed emozioni

SAN GIOVANNI - Teatro, al 'Massari' divertimento ed emozioni

SAN GIOVANNI IN MARIGNANO - Sabato 23 febbraio il Teatro Massari di San Giovanni in Marignano (RN) vivrà una delle serate più intense di questa stagione con lo spettacolo Non mi ricordo di e con Ginetta Fino e Pino Mainieri. Una serata sulla memoria e i sentimenti che si inserisce pienamente nella filosofia della rassegna 2007/2008 che, muovendo dal varietà e dal cabaret, coinvolge anche il politico ed il sociale. Non mi ricordo è uno spettacolo divertente e toccante come solo la vita reale sa essere, che mescola ironica allegria e commozione alla maniera di Paolini, Celestini, Enia, Perrotta ecc.


Ginetta e Pino, bolognesi, da sempre nel mondo teatrale, riannodano assieme al pubblico i fili della loro lunga storia d’amore, d’arte e d’impegno, il cui ricordo è stato tragicamente rimosso undici anni fa da un incidente stradale che ha lasciato Manieri in coma per lungo tempo restituendolo alla vita disabile e cancellandone completamente la memoria e il glorioso passato di attore comico. Ripercorrono assieme le principali tappe della vita di coppia: il primo incontro, la militanza politica, il teatro, la famiglia e l'incidente, da cui Pino è uscito danneggiato ma non domo nella sua voglia di vita e di teatro. Oggi Pino torna ogni sera in scena ricostruendo grazie a questo spettacolo il proprio passato, negli impacci anche autoironici della sua faticosa fonazione, guidato e incalzato affettuosamente da Ginetta, nella tenerezza a volte ruvida con cui suggerisce a lui lontani ricordi, e raccoglie per il pubblico la sua lingua quasi arcana. Insieme mescolano sapientemente recitazione e contributi esterni – il tutto grazie all’attenta e lieve regia di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase – coinvolgendo il pubblico nel percorso verso una nuova, e per il momento unica, dimensione di condivisione delle passioni e dei valori che li hanno uniti per tutto questo tempo.


A guidare il loro cammino sono documenti video e sonori e, in particolare, le lettere che Pino scriveva a Ginetta a metà degli anni ‘70 durante il servizio militare, un epistolario scelto tra i dieci finalisti del Premio Pieve Santo Stefano 2006, dalle quali emerge un giovane Pino che combatteva per un mondo più giusto, l’amava infinitamente e le scriveva “vivere non significa sognare e sperare, vivere significa capire e lottare”. Parole che lui non può più ricordare ma che appartengono indissolubilmente al suo essere e svelano l’intimo segreto della forza del loro rapporto. Un mondo di affetti tenaci, che resistono oltre il dramma della menomazione, mostrata ma nient’affatto esibita: la leggerezza con cui tutto viene raccontato è il miglior antidoto a qualunque possibilità di pietismo e rende ancora più acuta l’emozione dello spettacolo.


Ingresso: Platea e 1° Loggione Centrale, 13 Euro

Loggioni 9 Euro

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Informazioni e prenotazioni: Teatro Massari, 0541 957656 - info@fratelliditaglia.com

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