San Lazzaro: elezioni, inaugura la sede elettorale di Marco Macciantelli

San Lazzaro: elezioni, inaugura la sede elettorale di Marco Macciantelli

SAN LAZZARO - Venerdì 8 maggio, alle ore 17.30, apre in via Emilia 2 la sede elettorale di Marco Macciantelli, candidato sindaco di San Lazzaro di Savena per il secondo mandato.

 

«Nel prossimo mandato - ha dichiarato Marco Macciantelli - vogliamo proseguire e concludere le cose avviate rafforzando ulteriormente il protagonismo dei cittadini. Per un Comune sempre insieme alla comunità. Il nostro è un programma contro la crisi, o meglio contro le crisi: economica, sociale, energetica, istituzionale, con proposte concrete per l'innalzamento della qualità della città pubblica, dal verde al sistema della mobilità, dal controllo sui lavori pubblici alle manutenzioni, all'arredo urbano, con una particolare attenzione ai giovani, dalla scuola allo sport, dalla cultura al tempo libero. San Lazzaro ha tutte le qualità per diventare un centro del nuovo sistema policentrico metropolitano, puntando sui suoi valori: l'operosità della sua gente, il pregio ambientale, radicate reti di relazione. Il nostro è un centrosinistra dei cittadini per il buon governo. Un nuovo centrosinistra le cui caratteristiche sono la cultura di governo e la coesione sulle cose da fare. Il 6 e il 7 giugno si svolgono le europee e le amministrative. Proprio perché il centrodestra è al governo nazionale, c'è bisogno di potenziare sul territorio il peso e il radicamento politico-elettorale del centrosinistra. Ogni voto disperso, che sia dato all'astensione, alla destra o a quelle liste civiche che vogliono dividere il centrosinistra, nonostante le migliori intenzioni purtroppo non fa differenza, è un voto che oggettivamente favorisce Berlusconi».

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Ramato Cippo
    Ramato Cippo

    Bello l'articolo, ma il sindaco è Macciantelli o Franceschini? cosa ci guadagna Berlusconi se a san Lazzaro vince il PDL. Berlusconi non sa neanche che esiste S.Lazzaro. L'importante forse è che dopo 60 anni di governo di sinistra anche a San Lazzaro le cose cambino. Si devono eliminare le clientele e i giochi politici che la sinistra del Sindaco è costretta ad appoggiare non potendosene affrancare in alcun modo. Si veda la situazione CIVIS, Macciantelli non lo vorrebbe, ma sebbene sindaco non ha potuto dire la sua in nulla. Questo non è un Sindaco ma un'impiegatuccio che prende uno stipendio e fa da passacarte decise altrove. E' ORA DI CAMBIARE. dopo 60 anni c'è la pensione anche per il PD !!!

  • Avatar anonimo di Egidio Rimoli
    Egidio Rimoli

    Macciantelli ha uno strano modo di intendere la democrazia. Il suo continuo ostruzionismo verso liste di cittadini, nate dal basso e che monitorano l'attività della sua amministrazione, a volte meglio dell'opposizione, e il suo costante parlar male e in modo poco rispettoso di suoi cittadini che vogliono "metterci la faccia" in queste elezioni, hanno un qualcosa di berlusconiano. Lui considera le liste civiche un aiuto al berluconismo, non un sorprendente e innovativo aiuto alla democrazia di un paese. E' sconvolgente cosa si può permettere di dire un sindaco in questa Italia qui! In Paesi realmente democratici e nei quali la trasparenza è un dato di fatto le "correnti", le liste di cittadini, le associazioni ecc. sono considerate una risorsa non un pericolo. Attenzione, concittadini, attenzione!

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