San Lazzaro: torna all’Itc "Liberata", il melodramma circense del Teatro dell’Argine

San Lazzaro: torna all’Itc "Liberata", il melodramma circense del Teatro dell’Argine

SAN LAZZARO - Da venerdì 13 a domenica 15 marzo all'ITC Teatro di San Lazzaro (via delle Rimembranze, 26 San Lazzaro di Savena - inizio spettacoli: ore 21.00) la Compagnia del Teatro dell'Argine ripresenta Liberata, spettacolo scritto e diretto da Nicola Bonazzi con Micaela Casalboni, Giulia Franzaresi, Andrea Gadda e Frida Zerbinati.

 

Una nenia cantata da due bambine, un uomo disteso al suolo, forse morto o forse solo addormentato, una donna che prega sommessamente. Da questa "sacra famiglia" apparentemente incorniciata in un quadro senza tempo, prende avvio una storia di nervi e sangue, di tenerezze atroci e di molli sopraffazioni, una storia dal sapore circense, grottesco, a tratti quasi comico, e dalle atmosfere vagamente felliniane, percorsa dalle note di motivetti popolari e da celebri arie d'opera.

 

Sullo sfondo di una non meglio precisata provincia degradata romagnola, agiscono i quattro protagonisti, quattro nomi che profumano di nostalgia e di pasta tirata a sfoglia: Liberata, Italo, Primo, Fiorina. E i personaggi raccontano. Raccontano della solitudine di Liberata - donna docile, morbida, devota a Dio e innamorata dell'amore - e della sua giostra in riva al mare, poco lontano dalla smagliante lucentezza delle località turistiche. Raccontano dell'arrivo, dalla pianura fumosa di nebbia, di uno squattrinato perdigiorno che si chiama Italo, "come l'Italia", e delle sue due figlie, angeli della disperazione, bambine costrette a diventare grandi anzitempo. Raccontano dell'amore tra Liberata e Italo, un amore che diventa presto sopraffazione, perché il benessere tanto sognato non arriva e bisogna pur sfogarsi in qualche modo.

 

La storia di una famiglia frantumata, della violenza sulle donne, grandi e piccole, madri e bambine, fuori e soprattutto dentro l'ambito familiare. «È la storia della fiducia tradita, della solitudine che genera amore senza riserve verso l'uomo-padrone che ti prende con sé; è la storia dell'ignoranza che, in un'Italia anni '60, certo contribuiva a rimettere continuamente la donna al suo posto di madre-serva-angelo del focolare. La storia delle vittime. Ma, all'opposto, è anche la storia di chi ha sognato all'ombra del boom economico senza beneficiarne mai, di chi ha inseguito invano e per anni un benessere inafferrabile e così facendo si è abbruttito, incattivito, è diventato invidioso, rancoroso, violento, si è trasformato da vittima in carnefice» (Nicola Bonazzi).

 

Dopo il debutto nel 2006 e una prima fortunata tournée italiana, torna all'ITC Teatro Liberata, «una meraviglia di ritmo e pathos; uno spettacolo piccolo, toccante e forte. Da non lasciarsi assolutamente scappare» (Rita Sala, Il Messaggero).

 

BIGLIETTI:

Intero € 10,00; Ridotto € 8,00; A teatro con 1 €: € 1,00

Info e prenotazioni: tel 051/6270150; e.mail: info@itcteatro.it; www.itcteatro.it

 

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