San Lazzaro: un incontro sulla tutela del verde urbano

San Lazzaro: un incontro sulla tutela del verde urbano

SAN LAZZARO - "Tutela del verde urbano e salvaguardia degli ambienti naturali a San Lazzaro"  è il titolo dell'incontro promosso dall'Assessorato alla Qualità Ambientale del Comune di San Lazzaro  - mercoledì 22 aprile alle ore 18 in Sala di Città -  per presentare al pubblico il nuovo regolamento comunale del verde e il progetto di riqualificazione degli ambiti fluviali all'interno del Parco dei Gessi.

 

Rispetto al nuovo regolamento comunale del verde, l'integrazione più significativa riguarda i criteri di intervento sul verde nell'ambito di scavi, attività di movimento terra e opere edilizie. Al fine di tutelare gli alberi dal punto di vista statico e per garantire l'incolumità delle persone oltre che la salute degli stessi esemplari, la ditta esecutrice dovrà presentare un'apposita certificazione, redatta e firmata da tecnico abilitato che dovrà essere persona terza,  che attesti che l'intervento non ha arrecato danni o lesioni all'apparato radicale. Si tratta di un'inversione di tendenza circa l'ordine di priorità che ora vede gli alberi al primo posto.

 

Il progetto di riqualificazione degli ambiti fluviali (Idice e Zena) all'interno del Parco dei Gessi è stato ammesso al finanziamento regionale nell'ambito dei Piani di Sviluppo Rurale e prevede la realizzazione di opere di miglioramento, conservazione e fruizione delle aree forestali adiacenti ai torrenti Idice e Zena  (nel tratto all'interno dell'area protetta del Parco dei Gessi interamente nel territorio del comune di San Lazzaro). Il progetto, il cui costo complessivo è di 88 mila euro -58 mila dalla Regione e 30 mila dal Comune di San Lazzaro - è stato predisposto dal Parco con la collaborazione del Centro Agricoltura Ambiente.

 

«Si tratta - ha dichiarato l'assessore alla qualità ambientale Giorgio Archetti -  di un intervento molto importante, il cui significato va ben oltre la dimensione puntuale e specifica, dimostrando che le aree demaniali, in passato degradate perché nei fatti terre di nessuno, possono essere recuperate e assicurare una funzione sociale ed ambientale di interesse generale. Un modello da diffondere verso la pianura, collegando l'area di riequilibrio dell'Idice e del Parco fluviale di Castenaso».

 

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«Questo progetto - ha aggiunto il presidente del Parco dei Gessi Emanuele Burgin - "è una novità nella gestione degli ambiti fluviali. Vogliamo recuperare la naturalità  dei nostri corsi d'acqua, anche per prevenire efficacemente tanti disastri».

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