San Leo festeggia i 150 anni del battaglione dei Cacciatori del Montefeltro

San Leo festeggia i 150 anni del battaglione dei Cacciatori del Montefeltro

SAN LEO - Il Comune di San Leo celebra quest'anno il 150° anniversario della presa della città da parte del Battaglione dei Cacciatori del Montefeltro, avvenuto durante i moti Risorgimentali che hanno dato avvio nelle nostre zone all'annessione dei territori dell'ex Stato della Chiesa al costituendo Regno d'Italia. Precisamente il 24 settembre del 1860.

 

Le celebrazioni per ricordare questo giorno, si svolgeranno Domenica 26 Settembre all'interno del Torrione di Francesco di Giorgio Martini e nel Terzo Piazzale, un balcone panoramico verso San Marino e la costa romagnola, rivolto al monte di San Severino, luogo dove i Volontari si schierarono e rimasero per due settimane, fino alla resa della Guarnigione Austriaca.

 

Dentro il Torrione del Forte di San Leo, alle 15,30, si parte con la conferenza "Il moto insurrezionale del 1860 fra Romagna, Marche e Umbria. La liberazione di San Leo". Ospiti il prof. Riccardo Piccioni (Università di Macerata Marche), il prof. Stefano Orazi (Università di Urbino) e la prof.ssa Eleonora Bairati (Università di Macerata Marche) che svilupperanno relazioni su varie tematiche sugli aspetti generali e particolari della presa della città. Seguirà, alle 16,30, nel Terzo Piazzale del Forte, un concerto di musiche e canti risorgimentali tenuto dalla Banda dei Minatori di Perticara.

 

Nelle sale della Residenza Ducale sarà inaugurata poi, alle 17,30, la mostra"L'assedio e la presa di San Leo - I suoi protagonisti 10 / 24 Settembre 1860", per poter mostrare al pubblico uno spaccato degli avvenimenti del 1860. L'esposizione, che si terrà al piano terra della residenza della Rocca di San Leo, curata dal Dott. Pier Luigi Nucci in collaborazione con gli Archivi Comunali, avrà come riferimento la cronaca dell'epoca, scritta dall'ufficiale Carlo Solaro e pubblicata nel novembre dello stesso anno e cercherà di dare un volto (attraverso ritratti, fotografie e stampe) a coloro che parteciparono all'avvenimento, con i loro nomi debitamente esposti.

 

La vedette principale della mostra sarà il dipinto di Carlo Bossoli che ritrae l'Assedio del Forte di San Leo, il quale partecipò come pittore-reporter alla campagna di Crimea (1853-56) e alla seconda guerra d'indipendenza italiana (1859-1861), delle quali scrisse col pennello la storia, con una sua tecnica speciale fra il guazzo e la tempera.

 

Carte con itinerari dei volontari, armi dell'epoca, documenti originali e in copia dell'assedio, documenti sul concerto musicale che partecipò all'assedio, documenti originali sulle precedenti commemorazioni, pubblicazioni narranti tali vicende... Saranno questi i veri protagonisti della mostra e seguiranno due percorsi Risorgimentali: uno dedicato alle epigrafi e ai luoghi dei principali avvenimenti leontini e l'altro dedicato a una passeggiata sui luoghi dei movimenti degli assedianti, fuori del masso leontino. Mentre all'interno dell'ex carcere verrà suggerito un percorso nelle celle che ospitarono detenuti politici. La mostra si svilupperà e crescerà poi nei prossimi mesi fino a primavera 2011, in occasione del 150° dell'Unificazione dell'Italia.

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