San Leo: riparte la stagione del teatro per ragazzi

San Leo: riparte la stagione del teatro per ragazzi

San Leo: riparte la stagione del teatro per ragazzi

SAN LEO - Dopo lo straordinario successo della sua prima edizione, con la quale si è inaugurata la riapertura del Teatro di San Leo a Pietracuta, torna la rassegna Un Teatro per i Ragazzi, organizzata dall'Amministrazione Comunale di San Leo con la collaborazione artistica e culturale di Accademia Perduta/Romagna Teatri.

 

Appartenente alla Rete Teatrale della Valmarecchia, prosegue l'intenzione condivisa di qualificare il Teatro di San Leo a Pietracuta come spazio riservato al Teatro Ragazzi, conferendogli così un'identità forte, peculiare, distintiva. Si tratta altresì di una precisa forma di investimento sulle nuove generazioni in grado di coinvolgere, allo stesso tempo, tutti i componenti del nucleo familiare. Il Teatro per Ragazzi, infatti, grazie all'universalità del linguaggio insito nelle fiabe, è una forma di divertimento comune a bambini, genitori, nonni e, in questo, rappresenta oggi un'occasione più unica che rara di condivisione, in considerazione delle sempre minori offerte di interazione e crescita culturale.

 

Così, dal 29 gennaio al 26 marzo 2011, la rassegna Un Teatro per i Ragazzi ospiterà cinque spettacoli scelti tra il miglior teatro ragazzi italiano, il cui valore artistico e culturale è unanimemente riconosciuto a livello europeo, programmandoli nell'inusuale fascia oraria serale del sabato. Vediamo la rassegna nel dettaglio...

 

UN TEATRO PER I RAGAZZI

 

Ad inaugurare la rassegna, sabato 29 gennaio alle ore 21, sarà la storica produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri I musicanti di Brema, uno spettacolo di Claudio Casadio (anche regista) e Giampiero Pizzol e interpretato da Maurizio Casali, Mariolina Coppola, Lucia Puechler e Paola Baldarelli. Già vincitore del Premio Nazionale Stregagatto come "miglior spettacolo di teatro per ragazzi", la pièce è stata portata con successo anche alla ribalta internazionale dell'ultima edizione del Festival dei 2Mondi di Spoleto. Lo spettacolo, tratto dalla celebre favola dei Fratelli Grimm, racconta le avventure di un cane, un gatto, un asino ed un gallo che fuggono e si incontrano per ricominciare una nuova esistenza che permetta loro di vivere serenamente. Comincia così, per i quattro amici, una straordinaria avventura.

La rassegna proseguirà poi sabato 12 febbraio alle ore 21 con Un treno di perché, scritto ed interpretato da Ferruccio Filipazzi. Un'infinita curiosità spinge sempre i bambini verso il perché di ogni cosa. Con la loro mente veloce, libera e curiosa, ci riportano quesiti dall'apparenza bizzarra, a volte raggelanti; pongono domande e attendono risposte significative. Se per qualsiasi ragione l'adulto si sottrae al compito di risolvere l'ansia contenuta nella domanda del bambino, avviene un restringimento della comunicazione e dei rapporti; il bambino cercherebbe altrove le risposte su ciò che gli sta a cuore trasformando i genitori in dispensatori di cose e non di significati. 

La risposta, la via d'uscita per l'adulto, passa tra verità visibile e immaginazione e il gioco della rappresentazione può essere il luogo in cui avviene una tale sintesi.  

 

Sabato 19 febbraio alle ore 21, protagonista del palcoscenico sarà la compagnia Tanti Cosi Progetti con Il lupo e i sette capretti scritto e interpretato da Danilo Conti e Antonella Piroli. Questa fiaba è il punto di partenza di un lavoro che ha portato la compagnia ad una messa in scena con figure nella quale, parallelamente alla ricerca sul linguaggio della favola con le sue tante sfumature, approfondisce il lavoro sulle tecniche di animazione che da sempre caratterizzano le sue produzioni. Inoltre Il lupo e i sette capretti succede alle precedenti produzioni (I tre porcellini e Cappuccetto Rosso creando un percorso sulla figura del lupo e di tutto quello che essa rappresenta nell'immaginario semplice e istintivo dell'infanzia e più complesso ed elaborato dell'età adulta.

 

Sarà poi la volta di Il sogno di tartaruga (una fiaba africana) della compagnia Il Baule Volante, in scena sabato 5 marzo alle ore 21. Tartaruga fece un sogno. Sognò un albero che si trovava in un luogo segreto. Sui rami dell'albero crescevano tutti i frutti della terra: banane, datteri, noci di cocco, meloni, miglio, patate dolci, manioca e tanti altri. Il racconto di questo albero meraviglioso viene dall'Africa, un continente che tutti sogniamo, una terra che immaginiamo piena di colori, di suoni e ritmi, di una natura esuberante e vitale. Ed è così che la compagnia vuole raccontare la storia: con vivacità e tanta musica, come in un sogno... I protagonisti della storia sono gli animali della savana, rappresentati da pupazzi animati a vista. Le musiche sono eseguite dal vivo su ritmi e con strumenti africani, ricchi di tutta la loro carica di energia e capaci di coinvolgere gli spettatori di tutte le età.

 

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A chiudere la rassegna, sabato 26 marzo alle ore 21, sarà, infine, la nuovissima produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri: La cicala e la formica, uno spettacolo scritto e diretto da Claudio Casadio e interpretato da Maurizio Casali, Mariolina Coppola ed Alessandra Tomassini. Questi due piccoli animali, simbolo dell'ozio e del lavoro, sono tra i più famosi al mondo grazie anche alla popolare favola di La Fontaine. Ma, mentre nel racconto del  narratore francese queste due figure sono rigidamente contrapposte per celebrare la virtù di una previdente e laboriosa saggezza condannando il suo opposto, nel mondo del teatro avviene qualcosa di più. Tra le due amiche - avversarie si snoda il filo di una avventurosa storia, comica e saggia, antica e moderna, piena di incontri e scontri, di sorprese e paure sul filo dei versi e delle rime con cui è scritto il testo.

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