San Marino: destino ancora incerto per 550 lavoratori del gruppo Delta

San Marino: destino ancora incerto per 550 lavoratori del gruppo Delta

San Marino: destino ancora incerto per 550 lavoratori del gruppo Delta

SAN MARINO - "Non posso che essere lieto" per la decisione del Tribunale della Liberta' di Bologna. Cosi' il presidente della Fondazione San Marino Cassa di Risparmio - Sums, che detiene il 100% della Cassa di Risparmio, Tito Masi, commenta la revoca dell'obbligo di dimora per l'ex presidente e l'ex direttore Gilberto Ghiotti e Luca Simoni. Inoltre si teme per i lavoratori: dei 900 del gruppo Delta, sono ancora in attesa degli sviluppi delle trattative in 550.

 

"Si avvicina un anno dalla decapitazione dei vertici della nostra banca e da quelle accuse pesantissime", lanciate dalla Procura di Forli', e "tutte ancora da dimostrare". E aggiunge: "Mi auguro a questo punto che l'indagine si concluda il prima possibile". L'indagine Varano ha messo a serio rischio la stabilita' della Cassa di Risparmio, che si e' trovata a dover vendere le proprie partecipazioni nella holding bolognese Delta, uno dei suoi piu' importanti asset.

 

La trattativa si sta prolungando: gli incontri tra Crrsm e il gruppo Intesa Sanpaolo, in pole position

per l'acquisto della parte sana di Delta, proseguono e anche Palazzo Koch si e' ultimamente fatto vivo, convocando per giovedi' una riunione con le banche creditrici di Delta.

 

L'auspicio da parte sammarinese e' che l'interessamento di Bankitalia serva ad accelerare la trattativa e a trovare un accordo sul piano di ristrutturazione finanziaria che gli advisor della Cassa stanno negoziando con il gruppo Ca' de Sass. Certo, sul Titano si confidava di arrivare a una conclusione in tempi piu' rapidi, invece i mesi passano. E ora si guarda con speranza alle prossime scadenze. Quella del 17 febbraio, quando il Tar del Lazio si pronuncera' sul ricorso per la legittimita' della revoca delle partecipazioni Crrsm in Delta.

 

E quella del 31 marzo, per le linee di credito alla holding bolognese. Intanto a Roma e' anche in corso lo sciopero dei lavoratori Delta, che chiedono chiarezza sul loro futuro. Infatti, se, come ha scritto qualche giorno fa il Corriere della Sera, nel gruppo di Corrado Passera confluiranno 350 dipendenti dei 900 totali, per gli altri 550 la situazione rimane decisamente incerta.

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