San Marino, i Democratici di centro: ''Governo non spende per scelte strategiche''

San Marino, i Democratici di centro: ''Governo non spende per scelte strategiche''

San Marino, i Democratici di centro: ''Governo non spende per scelte strategiche''

 

RIMINI - Storcono il naso i Democratici di centro di fronte al diniego del governo sammarinese di aumentare la propria quota di azioni nell'aeroporto Federico Fellini di Rimini. E non convince nemmeno la motivazione addotta, vale a dire problemi di bilancio. Il movimento non mette in discussione il cattivo stato di salute delle casse dello Stato, ma ricorda i 250 mila euro spesi "per l'inutile consulenza- poi disdetta- con l'AdnKronos".

 

Infatti, scrivono i Ddc in una nota, "lo sviluppo dell'aeroporto internazionale Federico Fellini e' uno dei punti che, da sempre, si rincorre nei programmi di governo". E un anno Mfa il Titano ha firmato con l'Italia un accordo in materia. Ma in questi giorni, proseguono i Ddc, e' stato il presidente di Aeradria, la societa' che gestisce lo scalo rivierasco, Massimo Masini, ad affermare che il "governo sammarinese ha deciso di non aumentare la propria quota di azioni", per "ragioni strettamente dipendenti alla difficolta' del bilancio".

 

Dunque niente aumento dal 2,79% al 5%. "Scelta discutibile" e "giustificazioni che fanno sorridere", stigmatizza il movimento: durante l'anno infatti "sono stati previsti stanziamenti onerosi in favore di iniziative quanto mai discutibili", dall'Alba sul Monte al Bacio sul Pianello, fino alla "tragicomica consulenza da 250 mila euro in favore della societa' Adn Kronos poi miseramente abbandonata". Insomma, concludono con ironia i Ddc, "per le feste i nostri governanti sono pronti a spendere. Per le scelte strategiche mostrano invece una rigorosa parsimonia". (Dire)

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -