San Marino, l'appello del papa in visita: tutelare la famiglia

San Marino, l'appello del papa in visita: tutelare la famiglia

San Marino, l'appello del papa in visita: tutelare la famiglia

SAN MARINO - Salve di cannone all'arrivo del papa. Benedetto XVI è entrato nel Palazzo Pubblico alle 16.50 precise, dopo essere stato accolto nella piazza principale della Città di San Marino dai Capitani Reggenti Maria Luisa Berti e Filippo Tamagnini. La visita di stato del pontefice alla comunità sammarinese è iniziata nella Sala dei Dodici, con il saluto dei componenti del Consiglio Grande, corrispondente al Consiglio dei Ministri italiano, vero depositario del potere politico-amministrativo sul Titano.

 

> PAPA A SAN MARINO: LE FOTO DEI DONI AL PONTEFICE

 

"A nome del popolo sammarinese - esordisce Maria Luisa Berti - la accogliamo con gioia. Siamo lieti di porre questa giornata fra le date memorabili della nostra antica Repubblica. E' una visita fondamentale per la sua autorità, per le sue peculiarità di uomo di convinzione e di dialogo". La reggente è convinta che la venuta dell'illustre capo di stato, nonché guida della chiesa cattolica mondiale, porterà benefici a largo raggio. La preoccupazione delle istituzioni sammarinesi per la difficile situazione economica della Repubblica del Titano, aggravata dalle notorie difficoltà nelle relazioni bilaterali con l'Italia, è palpabile.

 

"Auspichiamo il loro superamento, anche in virtù dell'adeguamento del nostro sistema alle nuove regole internazionali. Le sue parole saranno un dono che ci consentirà di arricchire la nostra forza ideale e di rafforzare la nostra concezione di servizio alla <comunità intera". Benedetto XVI viene accolto come pellegrino di pace e testimone del cammino dell'uomo verso i migliori valori di civiltà. "Noi - continua l'altro capitano reggente Filippo Tamagnini - siamo per la famiglia, prima cellula di formazione sociale e agenzia primaria di educazione dei figli". Una famiglia impegnata nella tessitura di un ordito sociale, in grado di portare i giovani ad assumersi le loro responsabilità.

"Crediamo sia doveroso servire l'uomo per meglio promuovere il bene integrale. Voglia credere, Santità, che, attraverso la sua visita, San Marino avrà un sussulto di dignità e speranza". Anche in veste di capo dello Stato Pontificio, papa Ratzinger ha esortato i sammarinesi a rimanere ancorati saldamente ai valori della fede cristiana, "perché essa è alla base della vostra identità più profonda, che chiede alle genti e alle istituzioni sammarinesi di essere assunta in pienezza". Grazie alle radici cristiane si può costruire una società attenta al vero bene della pace umana, alla sua dignità e libertà, e capace di salvaguardare il diritto di ogni popolo a vivere nella pace.

"Sono questi i capisaldi della sana laicità, all'interno della quale devono operare le istituzioni civili nel loro costante impegno a difesa del bene comune. La Chiesa si impegna affinché le istituzioni civili tutelino sempre la vita, dal concepimento fino al suo spegnersi naturale". Il pontefice non perde l'occasione per tuonare contro i tanti detrattori dell'istituzione familiare, dimenticandosi che questo svilimento sta comportando un grave disorientamento delle fasce sociali più deboli e delle giovani generazioni.

"La famiglia è il principale soggetto che può favorire una crescita armoniosa e far maturare persone libere e responsabili, formate ai valori profondi e perenni". Papa Ratzinger riporta sguardo e attenzione alle difficoltà economiche in cui versa la Comunità Sammarinese. "Sappiamo che gli anni successivi al secondo conflitto mondiale hanno costretto migliaia di vostri concittadini ad emigrare. E' venuto poi il momento di prosperità, sulla scia dello sviluppo economico e del turismo". I sammarinesi sono però un popolo vitale e dotato di buone energie.

Quelle forze che portano a ben sperare per un rapido superamento delle difficoltà attuali. Benedetto XVI è ben documentato sui veri problemi della Repubblica del Titano: "Auspico che la questione dei lavoratori frontalieri con l'Italia si possa risolvere tenendo conto del diritto del lavoro e della tutela delle famiglie". Terminata la visita istituzionale, il papa riprende il ruolo di guida spirituale e si reca a rendere omaggio a Marino, il santo scalpellino, l'evangelizzatore, nella basilica Cattedrale a lui dedicata.

Piero Ghetti


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -