San Marino, oltre ventimila persone accolgono Papa Benedetto XVI

San Marino, oltre ventimila persone accolgono Papa Benedetto XVI

Papa Benedetto XVI sulla Papa-mobile

SAN MARINO - Attesa da 29 anni. La visita pastorale nella Repubblica di San Marino di papa Benedetto XVI, seguito ideale di quella operata dal beato Karol Wojtyla il 29 agosto 1982, ha preso il via alle 9.30 precise, con l'apparizione dell'elicottero vaticano sul cielo dello stadio Olimpico di Serravalle. Accompagnato nel viaggio da Roma dal Segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, il papa ha messo piede in territorio sammarinese accolto dai Capitani Reggenti Maria Luisa Berti (prima donna capitano dopo 31 anni) e Filippo Tamagnini.

Subito dopo, due bambini gli hanno offerto un mazzo di fiori bianchi e azzurri, i colori della Repubblica del Titano. Il tempo di ricevere anche il saluto delle autorità di Domagnano, il primo dei 7 castelli (comuni) di San Marino incontrati da papa Joseph Alois Ratzinger, e subito via in papamobile verso lo Stadio di Serravalle, raggiunto in pochi minuti. All'ingresso dell'impianto olimpico, gremito da 22.000 fedeli, il pontefice ha ricevuto l'omaggio musicale del grande Coro liturgico, assemblato per l'occasione con oltre 180 elementi dai vari gruppi diocesani, diretto dai maestri don Andrea Bosio e Augusto Ciavatta, quest'ultimo anche responsabile del Coro Camerata del Titano.

Nel suo breve discorso di benvenuto, il vescovo di San Marino e Montefeltro, monsignor Luigi Negri ha espresso piena gratitudine a Benedetto XVI per il suo "straordinario gesto di carità ecclesiale e di singolare affezione". La Chiesa di San Marino-Montefeltro, che vive da oltre 1700 anni in una costante predilezione verso la Madre del Signore, accoglie il papa nella consapevolezza che la fede è stata lungo i secoli la ricchezza di questo popolo. "Ma poi, anche per questa popolazione è venuto il tempo della cultura del sospetto. Per questo, Santità, ci siamo impegnati come chiesa alla ripresa forte della nostra identità di popolo cristiano. Santità - conclude monsignor Negri - attendiamo con gratitudine e commozione la sua parola chiarificatrice".

 Alle 10.30 l'inizio ufficiale della liturgia eucaristica. Accanto al pontefice in qualità di concelebranti, 25 fra cardinali e vescovi provenienti dalle Diocesi dell'Emilia-Romagna e delle Marche, e 200 sacerdoti. "E' grande - esordisce nell'omelia papa Ratzinger, apparso in buona forma - la mia gioia nel poter spezzare con voi il pane della Parola di Dio e dell'Eucaristia e potervi indirizzare, cari sammarinesi, il mio più cordiale saluto. Sono venuto per condividere con voi gioie e speranze". Il pontefice tedesco rivolge poi la sua attenzione alle letture della messa, proprie della festa della Santissima Trinità. "Cari fratelli e sorelle, la fede nel Dio trinitario ha caratterizzato anche questa chiesa di San Marino-Montefeltro nella sua storia antica e gloriosa". Il papa celebrante coglie l‘occasione per ricordare l'opera di evangelizzazione della terra sammarinese svolta dai santi scalpellini Marino e Leone, giunti dalla Dalmazia (oggi Croazia) nel III secolo. "Voi sapete che il modo migliore di apprezzare un'eredità è quella di coltivarla e di arricchirla. In realtà siete chiamati a sviluppare questo prezioso deposito in un momento fra i più decisivi della storia. Oggi la vostra missione si trova a doversi confrontare con profonde e rapide trasformazioni culturali, sociali, economiche e politiche. E anche qui non mancano difficoltà e ostacoli, dovuti soprattutto a modelli edonistici".

Il papa va al nocciolo della questione: "Esorto tutti i fedeli a essere fermento nel mondo, mostrandovi sia nel Montefeltro che a San Marino cristiani presenti, intraprendenti e coerenti. Non ci si pente mai ad essere generosi con Dio". Fra i fedeli incaricati di portare doni all'altare per l'offertorio, anche due monache clarisse provenienti dal convento di clausura presente a San Marino da ben 400 anni. Il Santo Padre ha personalmente somministrato la Comunione a 35 persone. Al termine della liturgia e subito prima della recita dell'Angelus, a mezzogiorno in punto, il papa ha affidato alla Madre di Cristo l'intera popolazione sammarinese e montefeltrina, in modo particolare le persone sofferenti nel corpo e nello spirito.

"Sono lieto di ricordare che quest'oggi, in Francia, viene proclamata beata suor Marguerite Rutan". Da ultimo, una rapida menzione alla Giornata Mondiale del Rifugiato, in programma lunedì 20 giugno. "In quest'occasione - dichiara Benedetto XVI - si celebra il sessantesimo anniversario dell'adozione della Convenzione Internazionale che tutela quanti sono perseguitati e costretti a fuggire dai rispettivi paesi. Invito le Autorità civili e ogni persona di buona volontà a garantire accoglienza e degne condizioni di vita ai rifugiati, in attesa che possano ritornare in Patria liberamente e in sicurezza".

Piero Ghetti


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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di saram
    saram

    Bellissimo articolo! solo 2 precisazioni, i Castelli in cui è suddivisa la Repubblica di San Marino sono 9, ed erano 3 anni, non 31!, che la più alta carica dello Stato non veniva ricoperta da una donna!!!

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