San Marino, riciclaggio. Il memoriale al veleno scuote la seduta segreta del Consiglio

San Marino, riciclaggio. Il memoriale al veleno scuote la seduta segreta del Consiglio

San Marino, riciclaggio. Il memoriale al veleno scuote la seduta segreta del Consiglio

SAN MARINO - Il presunto memoriale attribuito al presidente di Cassa di Risparmio, Gilberto Ghiotti, che sta avvelenando la vita politica sammarinese ha tenuto banco martedì nella prima parte di seduta segreta del Consiglio grande e generale della Repubblica di San Marino. Le indiscrezioniche giungono dall'aula, inaccessibile ai piu', parlano della lettura da parte della minoranza del fantomatico memoriale che pero', non reca una firma.

 

E anche di una replica del segretario di Stato Gatti, che avrebbe affermato la falsita' dell'80% del

documento. L'opposizione, da parte sua, sarebbe gia' pronta a presentare un documento formale, non ancora redatto, al termine della seduta segreta. E pare abbastanza convinta della veridicita' delle pagine. Non si spiegherebbe altrimenti, fanno trapelare, perche' il governo all'indomani dell'accusa dell'opposizione di essersi recato in Procura a Forli', abbia immediatamente reagito con un esposto.

 

Dura la replica del governo: "Nel momento in cui il documento verra' diffuso al di fuori del Consiglio grande e generale noi procederemo con una denuncia". La stessa cosa accadra' "se qualcuno lo firmera'", cioe' se qualcuno rivendichera' di averlo redatto o elaborato. Lo ha detto il segretario di Stato per le Finanze della Repubblica di San Marino, Gabriele Gatti, tornando a sottolineare la mancanza di verifica sulla paternita' del presunto memoriale.

 

Il documento, che, secondo indiscrezioni, chiamerebbe in causa il governo nella vicenda legale aperta tra la Cassa di Risparmio e Sopaf "non puo' essere usato" e "la minoranza lo sa", aggiunge Gatti.

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