San Marino sotto l'occhio della Finanza per le "truffe carosello"

San Marino sotto l'occhio della Finanza per le "truffe carosello"

San Marino sotto l'occhio della Finanza per le "truffe carosello"

SAN MARINO - Ancora San Marino nell'occhio dei controlli fiscali. E' quanto emerge dal bilancio dei primi cinque mesi del 2010 della Guardia di Finanza. Le fiamme gialle hanno accertato un'evasione all'Iva per 1,4 miliardi d'Iva derivante da frodi "carosello", realizzate mediante l'interposizione di imprese "cartiere" che acquistano merci da altri Paesi comunitari e da San Marino in sospensione d'Iva, le rivendono ai reali destinatari applicando l'imposta, ma poi omettono di versare le somme all'erario, svanendo nel nulla dopo poco tempo.

 

Inoltre sono stati individuati filoni di evasione fiscale internazionale per 4,3 miliardi di euro, posti in essere mediante trasferimenti fittizi della residenza di persone fisiche e società o attraverso esportazioni di capitali nei paradisi fiscali.

 

Al 31 maggio scorso, la Guardia di Finanza a livello nazionale ha scoperto redditi non dichiarati al fisco per 22,2 miliardi di euro, a cui devono aggiungersi omessi versamenti di IVA per 3,1 miliardi di euro, individuato 3.790 evasori totali ossia soggetti che, pur svolgendo attività economiche aperte al pubblico, non avevano mai presentato le dichiarazioni dei redditi, occultando così redditi per 7,9 miliardi di euro; 1.390 tra questi soggetti sono stati denunciati alle Procure della Repubblica poiché responsabili di gravi condotte; identificato 12.927 lavoratori irregolari, di cui 8.937 completamente in nero, impiegati da 3.477 datori di lavoro.

 

 

Inoltre, sempre in tema di polizia finanziaria, vanno evidenziati: gli oltre 31,5 milioni di euro di diritti doganali evasi accertati, con il sequestro di 182 tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando; più di 16 milioni di euro di accise evase per contrabbando di olii minerali ed alcool, con sequestri di 7,4 tonnellate di prodotti energetici; la chiusura di 485 centri di raccolta di scommesse non autorizzate.

 

I controlli in materia di spesa pubblica hanno portato alla scoperta di truffe per l'ottenimento di finanziamenti comunitari e nazionali per 318 milioni, nonché alla segnalazione alla Corte dei Conti di danni erariali per 873 milioni ed alla denuncia alle Procure della Repubblica di 2.140 soggetti che, avendo falsamente attestato un basso tenore di vita, hanno indebitamente fruito di agevolazioni sotto forma di borse di studio, contributi sugli affitti ed altri sussidi.

 

Sul fronte della lotta alla contraffazione, i sequestri complessivi ammontano a 48 milioni di

pezzi, tra prodotti del comparto della moda - 28 milioni - e articoli pericolosi, con l'arresto di

92 persone per associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione. Risultati, questi, di

primissimo piano, raggiunti grazie all'adozione dei nuovi strumenti investigativi delle consegne

controllate e delle operazioni sotto copertura approvati dal Parlamento con la Legge 23 luglio

2009, n. 99. Nella lotta alla criminalità organizzata ed economica sono stati sequestrati alle " mafie"

beni per 1,2 miliardi. Sono invece 382 i soggetti denunciati per riciclaggio di denaro complessivamente pari a 328 milioni di euro.

 

Nell'attuale scenario di instabilità dei mercati internazionali, particolare attenzione è rivolta anche

alla repressione degli illeciti economico-finanziari che possono mettere a rischio la solidità e la

trasparenza dei movimenti di denaro nel circuito legale; in questo contesto, sono state denunciate

430 persone per abusivismo bancario e finanziario ed altre 262 per usura.

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