San Marino, Tremonti scrive a Valentini: ''Condivisione di obiettivi''

San Marino, Tremonti scrive a Valentini: ''Condivisione di obiettivi''

San Marino, Tremonti scrive a Valentini: ''Condivisione di obiettivi''

SAN MARINO - I rapporti tra Italia e San Marino, in un quadro di obiettivi condivisi, devono ripartire dallo scambio automatico di informazioni. Questo il succo della risposta formale inviata dal ministro italiano dell'Economia, Giulio Tremonti, alla lettera che Pasquale Valentini, segretario di Stato per le Finanze di San Marino, gli ha inoltrato la settimana scorsa, appena insediato a Palazzo Begni. Valentini ha letto un estratto saliente del documento.

 

"Il miglior modo per definire e costruire i rapporti tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino- ha messo su carta il ministro Tremonti- e' costituito dalla preliminare condivisione di obiettivi". Questa definizione deve essere operata, "in sede tecnica e amministrativa tra i competenti uffici della segreteria di Stato e del Ministero delle Finanze". Quindi, "su questa base di contenuti- prosegue la lettera- deve essere mirata la fine formale e sostanziale del segreto bancario attraverso lo scambio automatico di informazione di modello europeo".

 

Di fatto, si tratta della prima risposta ufficiale alle sollecitazioni rivolte nelle ultime settimane dal Titano al Mef per accelerare un incontro politico tra le delegazioni di governo. Il segretario di Stato Valentini, insieme alla collega degli esteri, Antonella Mularoni, sottolinea la rilevanza dell'atto. "Il congresso di Stato ha dato una valutazione positiva della lettera- esordisce il segretario per le Finanze- e' un'apertura di credito nei confronti del governo sammarinese e

rispetto al mio mandato".

 

Infatti, nel testo non mancano le formali congratulazioni al neo segretario di Stato. Ma in particolare, "e' un momento importante- spiega Valentini- perche' il ministro mette nero su bianco la sua intenzione di cercare una conclusione della trattativa, indicando anche i contenuti privilegiati".

 

Mularoni e Valentini rivelano quindi di aver inviato in parallelo, la scorsa settimana, ai rispettivi colleghi italiani, Frattini e Tremonti, due lettere in cui ribadivano la necessita' di un incontro tra le delegazioni di governo "affinche' si definisse al piu' presto un quadro normativo chiaro che normalizzasse i rapporti tra i Paesi". Ora, le parole del ministro Tremonti vanno in questa direzione perche' "confermano- prosegue Valentini- che c'e' bisogno di un quadro di riferimento comune".

 

Un contesto che deve prevedere "un mix di valutazioni politiche e tecniche, una definizione di comuni obiettivi, all'interno della quale inserire lo scambio di informazioni", rispetto a cui, specifica pero' Valentini, "sono da definire modi, tempi e contromisure". In questo contesto, per San Marino e' importante riepilogare quanto fatto e sta attuando verso la trasparenza. "E su questa base- va avanti Valentini- pensiamo di formulare delle proposte".

 

Per questo, manda a dire, "e' indispensabile realizzare un'azione corale del Paese". Cosi' il ministro promette l'avvio di un discorso aperto "dentro la maggioranza, ma anche all'interno del Consiglio grande e generale". E ancora, "in stretto collegamento con il mondo imprenditoriale".

 

In particolare, rispetto alla richiesta dello scambio automatico di informazioni, Mularoni riconosce che "ci sono le condizioni perche' entri nel pacchetto, di pari passo- manda pero' a dire- con la ratifica degli accordi parafati, con un clima diverso e con l'avvio di iniziative di reciproca collaborazione e vantaggio tra i due Paesi". Non ultima condizione, la veloce esclusione dalla black list che, "a questo punto- puntualizza il segretario per gli affari esteri- sarebbe davvero ingiustificato".

 

Mularoni chiarisce che quanto chiesto da Tremonti non e' lo scambio di informazioni bancarie su richiesta, sul modello Ocse, come auspicato in un primo tempo da San Marino, ma automatico. Su questo punto, Valentini chiarisce infine che "il cambiamento chiesto deve essere direttamente proporzionato a quanto il nostro sistema e' in grado di sopportare". (Dire)

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