San Mauro, un incontro per il rilancio del polo calzaturiero

San Mauro, un incontro per il rilancio del polo calzaturiero

SAN MAURO - Una delle realtà più interessanti nel panorama dell'industria manifatturiera locale è senza dubbio costituita dall'insieme di attività legate al mondo della calzatura, localizzate prevalentemente nel territorio di san Mauro Pascoli. Un complesso e ben organizzato "sistema" che ha fatto del Made in Italy un suo punto di forza, sistema però sempre alle prese con una competizione ormai di livello mondiale.

 

Mercoledì 13 luglio prossimo, la situazione del Distretto Calzaturiero del Rubicone sarà al centro del dibattito, organizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con la Provincia, presso Villa Torlonia  a San Mauro Pascoli (Via Due Martiri) a partire dalle ore 17,30.

 

Nel corso dell'incontro, aperto a tutti gli interessati, verranno presentati anche i risultati dello studio "Il calzaturiero di San Mauro Pascoli: le strategie per un rilancio possibile", realizzato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, il cui obiettivo è mettere a confronto il calzaturiero di San Mauro Pascoli con i principali poli calzaturieri italiani. Questo, allo scopo di capire come i principali distretti italiani del settore abbiano reagito al profondo cambiamento del contesto competitivo internazionale in seguito alla rapida affermazione dei paesi asiatici.

 

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"I distretti industriali non sono stati risparmiati dalla crisi economica - dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena - che ne ha contratto in modo significativo fatturato ed export,  ma le aziende dotate di buoni brand stanno dimostrando una capacità di ripresa superiore a quella delle imprese extradistrettuali. A maggior ragione, quindi, le Istituzioni del territorio devono contribuire a consolidare il patrimonio di know-how produttivo, oggi a rischio, favorendo nuovi circuiti di conoscenza e nuove partnership con il sistema bancario; infine occorre che tutti tengano comportamenti  tali da garantire una libera e leale concorrenza"

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