San Mauro, visita e spettacolo in nottura a 'Casa Pascoli'

San Mauro, visita e spettacolo in nottura a 'Casa Pascoli'

SAN MAURO - Doppia iniziativa del Museo di Casa Pascoli: una visita spettacolo notturna e la pubblicazione di un libro-catalogo su una mostra svoltasi due anni addietro. Per quanto riguarda gli  gli spettacoli notturni, viene riproposto per la prima volta serale una visita spettacolo nella casa natale del poeta. "Benvenuti in Casa Pascoli, Giovannino al momento non c'è", questo il titolo dell'iniziativa, propone una visita animata, guidata da tre attori (Marco Brambini, Emanuela Frisoni e Paolo Summaria) che ricostruiscono le atmosfere, la poetica, gli ambienti e i costumi nella San Mauro di fine Ottocento.

 

Due le serate in programma, venerdì 6 e domenica 8 agosto, in entrambe con una doppia visita: alle 21,00 e alle 22,30. La prenotazione è obbligatoria visto il numero limitato di posti (per prenotarsi: il mattino tel. 0541-810100 - chiuso il lunedì). Costo d'ingresso: 5 euro (gratis per i bambini fino ai 10 anni). Al termine della visita sarà offerto un piccolo rinfresco a cura della ProLoco Aisém di San Mauro Pascoli.

 

La pubblicazione. Due anni addietro Casa Pascoli promosse, dopo una minuziosa ricerca, una mostra dedicata ai discendenti della famiglia Pascoli. Ne venne fuori un'esposizione, "Pascoli. Un cognome attraverso i secoli ", che ora si è fatta un catalogo curato da Rosita Boschetti. Notevole il risultato finale, arrivato dopo una approfondita ricerca nelle parrocchie, nelle biblioteche e negli archivi del territorio, che ha consentito di ricostruire la genealogia pascoliana lungo i secoli, a partire dalla metà del Cinquecento sino all'Ottocento.

 

Il recupero di documenti inediti ha riguardato in particolare quel ramo dei Pascoli trasferitosi da Ravenna a Sant'Alberto sin dai primi anni dell'Ottocento, ramo da cui partirà anche Giovanni Pascoli senior, zio di Ruggero, incaricato nel 1835 da Alessandro Torlonia in qualità di suo Ministro alla Torre di San Mauro. Il volume, così come la mostra, dedica una sezione al periodo più antico della casata Pascoli tra Ravenna e Perugia, città quest'ultima dove un ramo della famiglia si trasferì sin dal Seicento; qui, ancora una volta il cognome Pascoli ricevette lustro da due celebri fratelli perugini, Leone ed Alessandro Pascoli, il primo noto scrittore e critico d'arte, il secondo vanto della città per essersi distinto come anatomista e medico di Papi e Regine nella prima metà del Settecento.

 

Da segnalare anche il ramo genealogico più direttamente legato al Poeta: a partire dal bisnonno Venanzio di Ravenna, fino a ripercorrere le fasi più salienti della vita dei suoi figli, tra cui i famosi contabili ed amministratori dei beni dei Nobili ravennati, Guiccioli e Fabbri. Ampio spazio è stato dedicato alla famiglia di Luigi Pascoli, fratello di Giovanni senior, punto di riferimento per molti anni anche della famiglia di Ruggero Pascoli, in particolare dopo i vari lutti e difficoltà economiche che la colpirono. Ad arricchire la pubblicazione, alcune lettere inedite di Ruggero Pascoli e degli zii paterni, gentilmente concesse per l'occasione dai discendenti del ramo sant'albertese.

 

 

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