San Patrignano: a San Patrignano l'assessore Rabboni presenta la "road map" dell'agricoltura

San Patrignano: a San Patrignano l'assessore Rabboni presenta la "road map" dell'agricoltura

La Regione Emilia - Romagna punta sulla scuola per crescere una nuova generazione di consumatori consapevoli e attenti alla qualità nel carrello della spesa: l'obiettivo è quello di portare tutti i Comuni del territorio regionale ad inserire nelle proprie mense scolastiche solo prodotti biologici e locali. Attualmente lo fa il 50% delle Amministrazioni locali.

 

L'assessore Tiberio Rabboni, fresco di riconferma alla guida dell'agricoltura regionale, è a San Patrignano per partecipare all'edizione 2010 di Squisito!, "il luogo ideale, afferma, per parlare di educazione e di valori legati alla crescita dei ragazzi. San Patrignano è la testimonianza dell'efficacia e della solidità di un progetto educativo sostenuto da valori forti, profondi e sinceri. Questa è la ragione per cui Squisito! non è solamente un'affermata manifestazione del cibo, ma un'occasione unica in Italia per fare cultura del cibo ed educazione al consumo consapevole".

 

Dallo stand della Regione Emilia - Romagna, uno degli sponsor istituzionali di Squisito!, Rabboni indica le priorità del suo nuovo mandato per i prossimi cinque anni.

"Prima di tutto - spiega - tagliare la burocrazia alle imprese agricole. Anche se l'80% di questo peso burocratico arriva da Bruxelles e da Roma, abbiamo i margini per migliorare la situazione. Entrando nel merito, stiamo lavorando alla creazione di un Registro unico dei controlli in azienda, attraverso il quale tutti i soggetti che devono effettuare controlli in un'impresa agricola o alimentare incrociano i loro dati senza che dieci o venti persone diverse debbano sempre rivolgersi direttamente all'agricoltore o all'allevatore, aggravandone il lavoro".

 

"Sempre in tema di semplificazione - aggiunge Rabboni - è indispensabile rivedere la filiera istituzionale. Regione, Province, Comuni, Comunità Montane, Unioni comunali e tante altre realtà devono giustamente partecipare alla definizione delle decisioni, ma una volta che si passa alla parte operativa le parole d'ordine devono essere velocità ed efficacia, senza tante mediazioni.

 

"In terzo luogo - prosegue - dobbiamo rafforzare il sistema della distribuzione e della commercializzazione dei prodotti emiliano-romagnoli, soprattutto sui mercati internazionali. Il primo passo è quello di migliorare la caratterizzazione dei singoli prodotti, in modo da dare loro la massima riconoscibilità; forti di questo, in parallelo, è necessario migliorare la penetrazione di tali prodotti nei mercati mondiali".

 

"Sostenibilità ambientale e sostenibilità dei costi sono una priorità. Meno acqua, meno energia, meno trattamenti chimici significano un risparmio economico per l'impresa agricola che permette di migliorare i margini senza appesantire il conto dei consumatori e, allo stesso tempo, vuol dire prodotti più sani".

 

Infine, per l'assessore regionale all'Agricoltura, "è indispensabile stringere maggiormente il rapporto tra produzione agricola alimentare, offerta enogastronomica e turismo. Legare in maniera più stretta questi tre punti di forza del nostro territorio significa creare un circolo virtuoso con effetti positivi per tutto il sistema regionale".

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