San Patrignano, all'olandese Van Asten il 14esimo Challenge Vincenzo Muccioli

San Patrignano, all'olandese Van Asten il 14esimo Challenge Vincenzo Muccioli

San Patrignano, all'olandese Van Asten il 14esimo Challenge Vincenzo Muccioli

SAN PATRIGNANO - L'olandese Mathijs van Asten in sella al suo Vdl Groep Chester Z ha conquistato la quattordicesima edizione del Challenge Vincenzo Muccioli, Premio Acqua Uliveto con un perfetto percorso base netto replicato al barrage e il tempo di 39.45 secondi. Alle sue spalle due piazzamenti "dagli antipodi" con l'amazzone neozelandese Samantha McIntosh su Loxley (0/0 39.79) e il cavaliere australiano Chris Chugg su Vivant (0/0 40.39).

 

Niente da fare per Juan Carlos Garcia con Hamilton de Perhet, che dopo il percorso netto nel primo giro ha concluso al sesto posto della classifica finale a causa di un errore al barrage nel tempo di 40,24. L'azzurro di origine colombiana ha però vinto l'orologio offerto da Rolex come miglior cavaliere del concorso. Il premio Bracco alla migliore amazzone è andato all'australiana Edwina Alexander.

 

È stata una serata da veri campioni, con le tribune della comunità riminese piene all'inverosimile. Che il percorso del Gran premio Acqua Uliveto - 14° Challenge Vincenzo Muccioli non avrebbe risparmiato difficoltà lo si era capito fin dalle primissime battute raccolte dai cavalieri al termine del giro di ricognizione. E i soli nove binomi qualificati al barrage lo hanno dimostrato con i fatti. Chiarissimo, sull'impegno, era stato proprio Garcia: "Il percorso è molto bello, insidioso e con potenziali errori distribuiti su tutti i salti". Pareri condivisi anche dal collega statunitense Richard Spooner, che nonostante il fedele Cristallo a causa di quattro penalità ha mancato l'ingresso al barrage.

 

"Un tracciato magnifico e impegnativo - ha dichiarato il cavaliere - e realizzato con grande fair play nei confronti dei cavalli". Spooner aveva anche indicato profeticamente nel verticale di tavole uno dei punti più temibili ed è stato proprio l'errore su questo salto alto 160 centimetri a escluderlo dal secondo giro. Oltre alle altezze e alle linee da interpretare senza sbavature i binomi hanno dovuto fare i conti con un tempo studiato millimetricamente, che ha giocato anch'esso un ruolo determinante nella selezione.

 

Infine, un dettaglio che riguarda l'allestimento - sempre raffinato e curatissimo - del campo. Così come l'ostacolo di Fieracavalli - Jumping Verona 2010 ha fatto bella mostra di sé al Concorso ippico internazionale - 14° Challenge Vincenzo Muccioli di San Patrignano, quello della comunità festeggerà il decennale della tappa scaligera della Rolex Fei World Cup ricordando a tutti gli appassionati anche l'appuntamento con la quindicesima edizione dello Csi riminese e testimoniando il proficuo e fattivo gemellaggio tra i due grandi eventi equestri italiani.

 

«È uno dei risultati più importanti della mia carriera - ha dichiarato al termine della gara Mathijs van Asten, campione olandese nel 2005 - e ringrazio davvero tutto il pubblico per il meraviglioso sostegno. È stata una serata fantastica in un'atmosfera speciale». E così ha vinto un altro cavaliere olandese, così come in precedenza aveva fatto anche Emile Hendrix, oggi consulente tecnico del concorso. «Sapevo della sua vittoria e mi sono fatto anche dare qualche consiglio su come affrontare al meglio questa competizione. Sono davvero felice», ha concluso van Asten.

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