San Patrignano: droga, la prevenzione riparte da "Fughe da Fermi"

San Patrignano: droga, la prevenzione riparte da "Fughe da Fermi"

SAN PATRIGNANO - La prevenzione torna in Riviera e lo fa con Fughe da Fermi, lo spettacolo di educazione e prevenzione all'uso di droghe ideato dalla comunità di San Patrignano.Prima tappa il 10 marzo a Rimini, presso il Cine Teatro Corso (ore 10.30), poi Cattolica, il 3 aprile, e successivamente Riccione.

 

Un percorso che coinvolgerà circa 1500 studenti dei 10mila delle scuole superiori della riviera, una delle zone dove il consumo di droghe è tra i più elevati e che in base alle stime redatte dal Ministero della Pubblica Istruzione ha fatto di Rimini una delle 10 province italiane a rischio tossicodipendenze.

 

"E' una situazione che conosciamo bene per questo puntiamo molto sulla prevenzione", spiegano dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini, tra gli organizzatori dell'evento che quest'anno si avvale per la prima volta dello sforzo congiunto di Provincia di Rimini con il servizio Politiche Giovanili, Azienda Asl, Servizio per le Tossicodipendenze e Polizia Stradale.

 

Punto di forza del format, la testimonianza diretta di chi la droga l'ha vissuta sulla sua pelle, modalità comunicativa capace di modificare un atteggiamento. La conferma arriva dall'indagine "Stili di Vita a Rischio", realizzata nel 2007 dalla Comunità di San Patrignano e dalla sezione politiche giovanili dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini in collaborazione con l'Università di Urbino. Dall'indagine effettuata su 1181 studenti del riminese, attraverso la distribuzione di questionari prima e dopo la rappresentazione, emergeva che i format riescono a spostare la metà dei ragazzi indecisi verso la consapevolezza dei pericoli e la decisione di non usare droghe.

 

Nato nel 2005, nell'ambito del progetto di prevenzione Drugs Off, che negli anni ha realizzato oltre 220 tappe, e incontrato quasi 150 mila studenti, "Fughe da Fermi" propone la formula di comunicazione peer to peer attraverso la testimonianza di Nico, un ragazzo di 23 anni, entrato in comunità a 18 e ormai alla fine di un percorso di educazione e formazione. Ad accompagnarlo sul palco, in uno svolgimento narrativo fatto di musica, immagini e parole, dove l'informazione passa attraverso l'emozione, vi sarà il regista e conduttore Pascal La Delfa.

 

"Da anni assistiamo ad una sempre maggiore diffusione della droga e ad un abbassamento dell'età del primo approccio con le sostanze", spiega Andrea Muccioli, responsabile della Comunità che negli anni ha ospitato 3115ragazzi provenienti dall'Emilia Romagna e che oggi vede quasi 1500 soggetti in percorso, di cui 302 provenienti dai comuni della riviera. "Basti pensare che il 60% circa dei ragazzi che oggi arrivano nella nostra comunità - continua Muccioli - non ha mai utilizzato una siringa ma è diventato tossicodipendente fumando, sniffando o assumendo pillole. Proprio per questo puntiamo molto sul contatto diretto con i ragazzi delle scuole".

 

Grazie al forte impatto emotivo di Fughe da Fermi, dopo l'incontro a teatro, è facile che il contatto con i ragazzi prosegua in classe: come illustrato da uno studio redatto dalla società di ricerca Millward Brown, dall'80 al 99% dei ragazzi tra i 14-20 anni che hanno assistito agli spettacoli li considera "coinvolgenti, attuali, informativi, originali, attuali, seri e piacevoli...".

 

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Ma oltre che a scuola, il dialogo può continuare anche sul web grazie al sito www.drugsoff.it, dove è possibile trovare i blog dei protagonisti degli spettacoli, discutere, lasciare commenti e chiedere aiuto. Una community virtuale che ogni mese riceve circa 10.000 contatti e che in occasione della tappa di Rimini vedrà la sperimentazione di un nuovo canale. A spettacolo concluso, gli studenti potranno inviare un SMS ad un numero di cellulare e ricevere una risposta in tempo reale.

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