San Patrignano festeggia una grande vendemmia

San Patrignano festeggia una grande vendemmia

SAN PATRIGNANO - Dopo tanto lavoro la festa. I 1500 ragazzi di San Patrignano si sono oggi ritrovati per l'annuale festa della vendemmia che sancisce il termine della raccolta dell'uva. Nel piazzale davanti la cantina, gli ospiti della comunità hanno pranzato a base di piadina, carne alla griglia e verdure gratinate per poi divertirsi a ballare sulle note della Mirko Casadei Beach band, orchestra guidata dal figlio di Raul, amico storico di Sanpa.

 

Un festa divertente, all'altezza della raccolta più che positiva appena finita. Ben 8000 quintali di uva, 900 di bianchi e 7100 di rossi, di cui 3800 di Sangiovese e 3300 di bordolesi internazionali fra Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Una raccolta impegnativa, che ha coinvolto la totalità dei ragazzi, iniziata l'8 agosto con la base spumante di Chardonnay bianco e terminata il 26 settembre con il Cabernet Sauvignon.

 

"Una vendemmia davvero ottima, - ha sottolineato Angelo Totano, cantiniere assieme a Mario Monaco, - superiore del 20 per cento rispetto la precedente annata. Una quantità leggermente sopra la media che non tradisce la solita qualità dei nostri vini, che al momento si preannuncia straordinaria".

 

Presente alla festa anche il direttore del Gambero Rosso, Daniele Cernilli, che con la sua nuova "Guida ai vini d'Italia", ha assegnato alle etichette made in Sanpa, AVI e Montepirolo 2006, i "tre bicchieri", il massimo riconoscimento possibile. Essendo il decimo riconoscimento di questo tipo, la cantina della comunità ha anche conquistato la "stella".

 

"La Romagna è diventata terra di grandi vini, - afferma Cernilli. - Grazie alle caratteristiche dei suoi terreni argillosi e alla vicinanza al mare, non ha niente da invidiare alla Toscana e a zone tradizionalmente considerate vocate alla viticoltura".

 

Un concetto ripreso anche dal curatore per l'Emilia Romagna della "Guida ai vini d'Italia" Giorgio Melandri che ha paragonato i colli riminesi alle colline di Bolgheri dove nascono i grandi rossi Toscani: "Anche qui l'escursione termica, la ventilazione e i terreni argillosi consentono la maturazione di uve straordinarie e non solo del sangiovese, ma anche di vitigni internazionali con Cabernet Franc e Sauvignon. Non a caso Sanpa ha conquistato i tre bicchieri anche con il Montepirolo, un taglio bordolese".

 

Per quanto riguarda invece il consumo di alcol, in particolare tra i giovani, Cernilli ha espresso un'opinione chiara: "Sono assolutamente d'accordo con norme che impediscano di guidare se si è bevuto o per la vendita di alcolici ai minorenni, ma il vino fa parte della nostra cultura, della nostra storia, della nostra tradizione. Anche io come San Patrignano lo considero un alimento e certamente berne un bicchiere a pranzo e a cena non rappresenta un problema, ma anzi giova alla salute. Il rischio è abusarne e per questo bisogna educare le persone ad avere un rapporto equilibrato e consapevole con il vino".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -