San Patrignano presenta ''Vivo'': storie parallele di cinque ragazzi dentro e fuori il centro di recupero

San Patrignano presenta ''Vivo'': storie parallele di cinque ragazzi dentro e fuori il centro di recupero

SAN PATRIGNANO - Sono cinque storie parallele di ragazzi, dentro e fuori il più grande centro residenziale di recupero dalla droga del mondo a creare trama e racconto di "VIVO, un anno a San Patrignano", docureality di produzione internazionale girato dal regista francese Jeremie Attali.

 

Il film sarà presentato per la prima volta in Italia mercoledì a Roma presso la sala conferenze dell'associazione della stampa estera (via dell'Umiltà 83/c, ore 11.30). All'incontro moderato dal vicedirettore del Il Messaggero, Alessandro Barbano, partecipano Jeremie Attali, i cinque ragazzi della comunità protagonisti della pellicola, Andrea Muccioli responsabile di San Patrignano e l'economista Jacques Attali.

  

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"VIVO, un anno a San Patrignano" è prodotto in 2 versioni, una di 52 e una di 92 minuti da Oversea e Keskya Productions. Racconta le vicende di cinque ragazzi accolti da San Patrignano: tre di loro italiani, mentre Cesco  e Andrew arrivano dagli Stati Uniti e dall'Inghilterra. E' opera prima del regista francese Jeremie ATTALI, figlio dell'economista Jacques, e analizza in profondità il modello terapeutico e la proposta educativa di San Patrignano, messa a confronto con altre risposte elaborate a livello internazionale e francese.

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