San Piero in Bagno, il caso dell'ambulanza mancante arriva alla Croce Rossa a Roma

San Piero in Bagno, il caso dell'ambulanza mancante arriva alla Croce Rossa a Roma

San Piero in Bagno, il caso dell'ambulanza mancante arriva alla Croce Rossa a Roma

SAN PIERO IN BAGNO - Il caso dell'abolizione della seconda ambulanza notturna nell'alta valla del Savio plana dritta sul tavolo del commissario straordinario della Croce Rossa, Francesco Rossa, a Roma. A sottoporgli il caso è Luca Bartolini, capogruppo di An-Pdl in Regione, che assieme agli altri partiti di opposizione sta conducendo la battaglia affinché l'Ausl ripristini il servizio come era in precedenza.

 

"Sin da principio, l'Azienda Asl di Cesena ed, in particolare, il Comune di Bagno di Romagna hanno attribuito la causa del provvedimento di soppressione del servizio, alla indisponibilità della Croce Rossa ad autorizzare, con riferimento ai propri dipendenti, un numero superiore di turni di reperibilità notturna rispetto a quelli previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro".

 

Bartolini chiede al commissario se esiste una "indisponibilità che ha dato vita ad un problema di tipo contrattuale per gli autisti Cri che pare insuperabile e che ha determinato l'impossibilità per l'Azienda Asl di mantenere il servizio precedentemente reso ai cittadini. Per questo Bartolini  chiede di "rivedere la posizione assunta e verificare se vi siano i margini ed i presupposti per autorizzare gli autisti CRI ad espletare il numero di turni necessari al ripristino del servizio precedente alla riorganizzazione".

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