San Raffaele nella bufera, fermato un uomo d'affari

San Raffaele nella bufera, fermato un uomo d'affari

San Raffaele nella bufera, fermato un uomo d'affari

Ancora nubi attorno all'istituto San Raffaele di Milano. L'importante struttura sanitaria meneghina  è nel mirino della procura di Milano per il dissesto della Fondazione San Raffaele-Monte Tabor. La struttura è stata ammessa il 28 ottobre scorso dal Tribunale fallimentare (seppure con parecchie condizioni) al concordato preventivo in base al piano dello Ior e dell'imprenditore Vittorio Malacalza.

 

Le ultime novità nell'inchiesta parlano di due interrogatori lunghissimi che hanno riguardato protagonisti a vario titolo della vicenda, un importante uomo d'affari che sarebbe stato fermato dalle autorità giudiziarie per il pericolo di fuga all'estero. Infine cinque sarebbero gli indagati tra cui il fondatore del "San Raffele", il prete don Luigi Verzè, oggi 91enne.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Nella notte è stato trattenuto in carcere l'imprenditore 55enne Piero Daccò, intermediario in rapporti d'affari e di consulenze con il San Raffaele, molto attivo all'estero e proprio per questa ragione messo in stato di fermo.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -