San Valentino: storia, leggenda e tradizioni

San Valentino: storia, leggenda e tradizioni

FORLI’ - Oggi si celebra uno dei Santi più celebri nel mondo, in quanto patrono degli innamorati. San Valentino, oltre ad essere legato alla tradizione cristiana, è divenuto un pretesto per farsi 'dolci' regali e passare il maggior tempo possibile con il proprio patner.

Questa festa, ovviamente, è assai gradita anche ai commercianti che hanno l'occasione di vendere gadget, fiori, cioccolata e di riempire ristoranti e locali di coppie, disposte a spendere più del dovuto per la magica notte degli innamorati.

Ma chi era in realtà San Valentino e quali sono le leggende che ruotano attorno alla sua figura?

Valentino da Interamna fu vescovo e martire cristiano. Oltre ad essere il patrono dell'amore lo è anche della città di Terni. Divenne vescovo nel 197 dopo essersi convertito al cristianesimo. Le fonti storiche riportano che nel 270, mentre Valentino si trovava a Roma, a predicare il Vangelo per convertire i pagani, l'imperatore Claudio II il Gotico lo invitò a sospendere il rito della 'benedizione degli sposi' e a convertirsi al paganesimo. Egli rifiutò coraggiosamente di abiurare, rimanendo fedele ai suoi principi cristiani. L'imperatore, davanti a tanta convinzione, ebbe rispetto di Valentino e lo graziò affidandolo ad una nobile famiglia.

La seconda volta in cui decise di non cedere alle minacce di un Imperatore (Aureliano, succeduto a Claudio II il Gotico), però, gli fu fatale. Le feroci persecuzioni verso i cristiani non potevano di certo graziare una seconda volta quel vescovo che godeva di troppa popolarità fra la gente: i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città, lontano da sguardi indiscreti, per flagellarlo. Morì decapitato, non si sa con certezza se nel 270 o nel 273. Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni dove sorge la basilica in cui sono attualmente custodite, racchiuse in una teca, dove una statua d'argento reca la scritta: San Valentino patrono dell'amore.

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Le leggende che si sono create attorno a questo Santo, la cui fama è diffusa in tutto il mondo, sono molteplici, fra queste la più importante è quella che narra di come Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino. L'unione era ostacolata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.

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