Sanità, Bartolini (PdL): "Centri privati in rete con le Asl regionali"

Sanità, Bartolini (PdL): "Centri privati in rete con le Asl regionali"

Sanità, Bartolini (PdL): "Centri privati in rete con le Asl regionali"

"In Emilia-Romagna i centri clinici privati sono diventati un punto di riferimento per tantissimi pazienti che, visti anche i lunghi tempi d'attesa della sanità pubblica, spesso preferiscono appoggiarsi a strutture private. Allora perché queste strutture autorizzate dalle Ausl non devono essere in rete con la sanità pubblica?". A chiederselo è il consigliere regionale Luca Bartolini, in una interrogazione regionale sull'esclusione delle cliniche e dei centri analisi privati autorizzati dall'Ausl dalla rete Sole.

 

Bartolini è il primo firmatario dell'interrogazione, che è stata firmata anche da tutti gli 11 consiglieri Regionali del PDL

 

"Questo progetto, Sanità On LinE - spiega Bartolini - è una rete informatica che collega i circa 3.800 medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta con tutte le strutture e i medici specialistici delle aziende sanitarie dell'Emilia Romagna. Questo progetto, quindi, favorisce la presa in carico dei pazienti, grazie ad una migliore comunicazione delle informazioni sanitarie tra i medici che hanno in cura la persona. Per esempio le richieste di esami, visite, i referti, le dimissioni dall'ospedale, sono tutti documenti disponibili sulla rete Sole  - continua il consigliere regionale del Pdl - al al momento sono inspiegabilmente esclusi tutti i centri privati autorizzati, anche quelli che sarebbero disponibili a collegarsi e strutturarsi con questo progetto a proprie spese. Non dimentichiamoci che il 30% dei cittadini si rivolge alla sanità privata, a strutture riconosciute e autorizzate per prestazioni di diagnostica per immagini, laboratorio, visite specialistiche, comprese le prestazioni in intramoenia allargata".


Ma quali sono le conseguenze pratiche di questa esclusione? "Quasi tutti i medici invitano i paziente a rivolgersi solo presso le strutture dell'Ausl, per evitare poi di dover digitalizzare manualmente i risultati delle analisi rilasciate dai centri privati non collegati al progetto Sole", fa notare Bartolini. "Per questo riteniamo che l'abbandono dei centri privati dal progetto, comporta un aumento dei tempi d'attesa per le analisi e le visite. Sarebbe quindi opportuno, ed è quello che chiediamo alla Regione, di permettere alle strutture private che ne fanno richiesta, e che si accollano i relativi costi, di collegare il proprio data base al progetto Sole. Ne guadagnerebbe la nostra sanità - conclude Luca Bartolini - con un servizio a costo zero si darebbe una risposta alla richiesta di servizi sanitari". 

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