Sanità, la chirurgia robotica parla forlivese

Sanità, la chirurgia robotica parla forlivese

FORLI' - Il think tank della chirurgia robotica parla forlivese. Ben due, infatti, le delegazioni dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì che hanno partecipato al primo congresso mondiale della Crsa (Clinica Robotic Surgery Association), andato in scena a Chicago: una in rappresentanza dell'U.O. Orl, formata dal direttore, prof. Claudio Vicini, e dal dottor Filippo Montevecchi, e l'altra dell'U.O. di Chirurgia generale Gem, col direttore, prof. Domenico Garcea, e la dott.ssa Francesca Bazzocchi. Un invito prestigioso, visto che la nuova società - lanciata da un gruppo di chirurghi robotici di tutto il mondo, fra cui il prof. Vicini, unico otorino fra i 32 soci fondatori - si propone quale forum di discussione volto a sostenere la crescita di applicazioni robotiche non solo in chirurgia generale ma in tutte le sue specializzazioni affini.

 

Durante i lavori, la dott.ssa Francesca Bazzocchi ha presentato una relazione sui vantaggi della tecnica robotica nella chirurgia mini-invasiva del colon. L'U.O. di Chirurgia generale Gem è infatti protagonista del progetto di ricerca Università di Bologna-Regione Emilia-Romagna sulla chirurgia robotica colo-rettale. «Abbiamo riportato l'esperienza del nostro centro forlivese, che conta ormai una delle casistiche italiane più consistenti in quest'ambito - illustra il prof. Garcea - il titolo dell'intervento era "The value added of Da Vinci Surgical System in miniinvasive colorectal surgery" ed illustrava quelli che, a parere degli autori, sono i vantaggi offerti dal sistema robotico nella chirurgia mini invasiva del colon retto, oggi da considerare ormai tecnica consolidata, sicura ed affidabile, oltre che di pari efficacia rispetto alla chirurgia tradizionale».

 

Per quanto riguarda l'U.O. di Orl, sono state presentate due comunicazioni, una relativa alla terapia chirurgica robotica delle apnee ostruttive, per la quale l'unità forlivese vanta la leadership a livello internazionale, e l'altra sui dettagli tecnici di questa tecnica originale. Infine,  il prof. Vicini ha organizzato e presieduto  una sessione tutta otorino cui hanno preso parte professionisti italiani, di Milano, e americani, di New York, Houston e Birmingham.

 

In occasione del viaggio in America, entrambe le delegazioni hanno poi partecipato ad altri due rilevanti eventi, inerenti le respettive specialità. Il prof. Vicini e il dottor Montevecchi si sono recati a San Diego per l'American Academy di Otorino, uno dei meeting più esclusivi in campo Orl, con oltre 5.000 delegati da tutto il mondo. «Nell'ambito del congresso - spiega il prof. Vicini - mi è stato affidato un "corso istruzionale" su una tecnica innovativa per la diagnostica avanzata delle apnee, la sleep endoscopy, che ha riscosso un ottimo successo in termini di partecipazione». Un riconoscimento non da poco, specie se si pensa che solo un altro corso, sui 200 previsti in ambito congressuale, è stato affidato a un'equipe italiana, proveniente da Pisa.

 

Il prof. Garcea e la dott.ssa Bazzocchi sono invece intervenuti, sempre a Chicago, all'American College of Surgeon, che riuniva 9mila chirurghi provenienti da tutto il mondo.

 

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