SANITA' - Continua a crescere l'attività del distretto del Rubicone

SANITA' - Continua a crescere l'attività del distretto del Rubicone

SAVIGNANO - Distretto Rubicone penalizzato in quanto a strutture sanitarie o addirittura in progressiva smobilitazione come nelle ultime settimane è stato avanzato da qualche associazione territoriale? Niente di tutto questo secondo la direzione dell’Ausl cesenate che, con una serie di numeri, dimostra il costante aumento di prestazioni e servizi sanitari su tutto il territorio e lo sforzo di programmazione messo in atto all’interno del Distretto.


“Anzitutto – spiega la dottoressa Antonella Brunelli, direttore del Distretto – a Savignano, Cesenatico e Gambettola, i tre maggiori comuni del distretto Rubicone, corrispondono altrettanti sedi per le principali attività territoriali delle cure primarie, mentre alcune attività ambulatoriali (Pediatria di Comunità, Igiene, prelievi) vengono svolte anche in altri comuni, specie quelli più remoti, per garantire l’accessibilità e l’equità nell’offerta ai cittadini”.


“Nel Comune di Savignano – continua la dottoressa Brunelli elencando servizi e strutture territoriali - da quasi sei anni è attivo un Hospice e da circa tre anni un Ospedale di Comunità per un totale di 20 posti letto, restituiti alla popolazione da un progetto lungimirante di riorganizzazione delle attività territoriali in seguito alla chiusura dell’ospedale S.Colomba di Savignano e alla sua riqualificazione. Queste strutture – continua Antonella Brunelli - sono integrate da una dislocazione del presidio ospedaliero nel Comune di Cesenatico (ospedale Marconi), che può contare sulle unità operative di Medicina vascolare, di Medicina riabilitativa e Day Surgery”.

Cure intermedie e residenze protette. Dettagliando i numeri la direzione distrettuale mostra come dal 2004 al 2006 l’attività dell’Hospice oscilli fra i 230 e i 250 ricoveri l’anno, mentre l’ospedale di comunità accolga circa 115 pazienti ogni anno. Le soluzioni residenziali sono integrate nel Distretto da 7 strutture per anziani convenzionate localizzate sul territorio (di cui una dotata di un centro per l’alta disabilità acquisita) che insieme mettono a disposizione circa 290 posti letto per risposte temporanee o permanenti; 8 strutture convenzionate per i minori e 2 strutture convenzionate per disabili adulti.

Accessibilità ai servizi. “Nella struttura territoriale del Santa Colomba - spiega la dottoressa Brunelli – trovano posto i Poliambulatori per la specialistica che insieme ai poliambutori di Cesenatico dal 2004 al 2006 hanno aumentato la loro offerta di circa il 6.5 per cento passando da 226.149 prestazioni anno del 2004 alle 240.973 del 2006, potenziando in particolare le specialità ritenute più critiche quali cardiologia, dermatologia, oculistica, neurologia, fisiatria, diagnostica ecografica. E naturalmente funziona il CUP (Centro Unico di Prenotazione) a cui i cittadini possono rivolgersi per l’accesso ai servizi sanitari”. Al Santa Colomba è anche presente una sede dell’ assistenza domiciliare che dal 2004 al 2006 ha incrementato di un centinaio di presenze la presa in carico al domicilio di circa 950 pazienti, e quella per la assistenza protesica. A questa si aggiungono l’ambulatorio infermieristico, il Punto di Primo Intervento per le prestazioni definite come “codice bianco”, la Continuità Assistenziale.


Dal canto suo il Servizio Materno Infantile con la Pediatria di comunità ha eseguito nel 2006 all’interno dei suoi ambulatori distrettuali oltre 28.000 vaccinazioni su bambini ed adolescenti con un aumento di 4.000 prestazioni negli ultimi due anni; il consultorio familiare insieme alle sedi di Cesenatico e Gambettola segue circa 250/300 maternità ogni anno. La Neuropsichiatria Infantile, e la palestra di riabilitazione per adulti e per area pediatrica completano l’offerta. Inoltre dal 2004 è stato attivato anche uno sportello per la assistenza farmaceutica.


Il Centro di Salute Mentale con Centro Diurno dal 2004 al 2006 è passato da circa 450 a circa 630 prime visite l’anno, mentre dal 2005 è attivo il Centro di Ascolto per le Nuove Droghe del Sert a Savignano e dal 2006 a Cesenatico. E’ anche presente una postazione del 118 che recentemente ha trovato alloggio nella nuova sede ristrutturata dal Comune di Savignano

In questi ultimi anni anche la dotazione tecnologica è stata decisamente potenziata nel Rubicone, come non manca di sottolineare la dottoressa Brunelli. Dal 2006 infatti la Radiologia del Distretto è di tipo digitale con sistema a fibre ottiche, sia a Savignano che a Cesenatico, e permette anche attività di teleconsulto e con apparecchiature di ultimissima generazione.


Medici di Distretto. Sul territorio del Rubicone – spiega ancora la dottoressa Brunelli – sono attivi 3 Nuclei di Cure Primarie, per i quali è in corso un progetto di maggiore organizzazione strutturale, che comprendono i 58 medici di medicina generale del territorio. Di questi 42 esercitano la loro professione all’interno di forme associative. I pediatri di famiglia sono 12 di cui 8 riuniti in forme associative.


Integrazione sociale e sanitaria. Dal 2004 è presente a Savignano anche il Punto Unico di Accesso per l’inserimento dei pazienti e delle loro famiglie nella rete dei servizi che lavora a stretto contatto con le assistenti sociali dei Comuni per la gestione e l’utilizzo dei percorsi: dimissioni protette (200-250 l’anno), assegni di cura (100-150 nuovi l’anno), inserimento in strutture; dal 2005 è attivo il Consultorio per le demenze (Ambulatorio della memoria).


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Attività programmatoria. “Al di là dell’operatività che negli ultimi due anni è stata decisamente potenziata – conclude la dottoressa Brunelli – a Savignano ha sede la ‘mente’ dell’organizzazione sanitaria del Rubicone, cioè l’attività programmatoria, recentemente delegata dalla Regione al Distretto. La programmazione per il Rubicone è affidata ai sindaci del territorio e al direttore del distretto che formano il Comitato di Distretto. Nel corso del 2006 il comitato si è riunito 12 volte, ha redatto i Piani Sociali di Zona, programmato il percorso per la nuova gestione dei servizi sociali, si è occupato dei Piani per la Salute e della nuova organizzazione delle Case Protette del territorio in via di trasformazione in strutture pubbliche di servizio alla persona”.

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