SANITA' - Corradi (Lega): ''Illogico rimborsare prestazioni sanitarie alla Tunisia''

SANITA' - Corradi (Lega): ''Illogico rimborsare prestazioni sanitarie alla Tunisia''

BOLOGNA - Roberto Corradi (lega nord) ha presentato una risoluzione che impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo affinché venga rivista la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica tunisina in materia di sicurezza sociale rimuovendo la clausola che pone a carico del servizio sanitario italiano le prestazioni mediche rese in Tunisia a favore di cittadini tunisini residenti in quel Paese, "per il solo fatto di essere stati inseriti in un'autocertificazione di un tunisino che lavora in Italia".


Come si evince da una nota del Ministero della sanità (del 23 luglio 1992) che invitava le Regioni a dare esecuzione per la parte di loro competenza a detta Convenzione - chiarisce Corradi - "l'istituzione competente (in Italia l'Usl) invia a quella del Paese di residenza, direttamente o tramite gli interessati, l'attestato al diritto alle prestazioni mod I/TN 10 nel quale sono elencati (su indicazione del lavoratore) i familiari che possono beneficiare dell'assistenza a suo carico e la decorrenza di tale diritto" . "Il nostro sistema sanitario non si limita a fornire ogni tipo di prestazione ai lavoratori tunisini presenti in Italia (cosa del tutto legittima nell'ipotesi in cui effettuassero effettivamente i versamenti contributivi), - commenta il consigliere - ma paga anche le spese mediche di centinaia di migliaia di cittadini tunisini che risiedono in Tunisia e beneficiano delle cure da parte del sistema sanitario tunisino".


Considerato che "l'esigenza di ridurre il deficit dell'Italia ha determinato un pesante inasprimento della pressione fiscale sui cittadini e le imprese, accanto a una notevole serie di misure volte a ridurre la spesa sanitaria", Corradi giudica "illogico" che il nostro Paese si faccia carico delle spese mediche nei casi citati e ricorda che "la rilevazione Istat aggiornata al 1° gennaio 2007 censiva la presenza in Italia di 88.932 tunisini, di cui 19.209 residenti in Emilia-Romagna".


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