SANITA' - Il Premio nazionale ''Gerbera d'oro'' all'Unità Cure Palliative dell'Ausl di Forlì

SANITA' - Il Premio nazionale ''Gerbera d'oro'' all'Unità Cure Palliative dell'Ausl di Forlì

FORLI’ - La sofferenza non è inevitabile: le terapie del dolore, in ogni momento della cura, rappresentano una componente fondamentale della qualità dell'assistenza. Per sensibilizzare l'opinione pubblica e gli operatori sanitari su questo tema, il 27 maggio, "Giornata nazionale del Sollievo", promossa dal Ministero della salute, dalla Fondazione "Gigi Ghirotti" e dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, anche in Emilia-Romagna sono previste diverse iniziative.


La Giornata assume però quest'anno un significato particolare per il riconoscimento che a livello nazionale è stato dato al Servizio sanitario dell'Emilia-Romagna: l'Unità operativa di cure palliative dell'Azienda Usl di Forlì ha ricevuto il Premio Gerbera d'oro 2007, il riconoscimento che viene dato dalla Fondazione "Gigi Ghirotti" (istituto da oltre trent'anni impegnato a migliorare l'assistenza alla persona malata, in particolare nelle strutture dedicate ai malati di tumore) e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome alla struttura sanitaria che più si è distinta nella lotta al dolore.


Il premio è stato consegnato oggi a Roma, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Giornata nazionale del sollievo, presente il ministro della salute Livia Turco. A ritirare il prezioso riconoscimento il dottor Marco Maltoni, direttore dell'Hospice di Forlì, il direttore Generale dell'Ausl di Forlì, dottor Claudio Mazzoni e la direttrice del Presidio Ospedaliero di Forlì, dottoressa Maria Grazia Stagni.


Il riconoscimento è stato assegnato alla struttura di Forlì "per aver saputo progettare e realizzare una rete di servizi clinico-assistenziali altamente qualificati, attenti alla personalizzazione degli interventi, alla centralità della persona sofferente e alla sua dignità, agli aspetti di accoglienza e di umanizzazione, favorendo il sollievo dal dolore fisico e morale, la continuità assistenziale e la presa in carico del paziente".

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Il premio costituisce il riconoscimento di un'esperienza che accomuna gli hospice e la rete delle cure palliative in Emilia-Romagna e, in quest'ottica, costituisce un riconoscimento importante del percorso di tutto il Servizio sanitario regionale, impegnato da anni a riconoscere e a curare il dolore in ogni momento delle cure: in ospedale, in hospice (sono 15 in regione), in assistenza domiciliare.

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