Sanremo, al via domani sera. Apertura agli Zero Assoluto

Sanremo, al via domani sera. Apertura agli Zero Assoluto

SANREMO – Gli Zero Assoluto apriranno ufficialmente la 57esima edizione del Festival di Sanremo. Ad annunciarlo nel corso della conferenza stampa di apertura della kermesse della canzone italiana è stato Pippo Baudo. "E' una settimana decisiva per il Governo e per il Festival" ha dichiarato il presentatore che si è detto anche ‘’contento di esser stato chiamato’’ alla guida del Festival.


Solare la bellissima Michelle Hunziker che ha smentito tutti coloro che le avevano detto di prepararsi ad una settimana ricca di stress: ‘’ Ho trovato serenità, armonia ed energia, sopra e dietro il palco. Mi sento come un bebè e mi sto godendo tutti i momenti’’ ha detto la conduttrice svizzera.


"Briatore si', Briatore no, il festival andra' avanti comunque". Piero Chiambretti che condurra' il Dopofestival, ironizza sul 'giallo' che e' nato alla vigilia della kermesse, circa la presenza di Flavio Briatore. Spiega che si tratta si un "affare non risolto: stiamo trattando con Malindi". E annuncia poi che verra' cantata nell'ambito del Dopofestival una delle 'grandi escluse' dalla gara canora: la canzone di Edoardo Sanguineti che la giuria di qualita' non ha promosso al Festival. Scherzando, Chiambretti ricorda che "io, piu' che conduttore del Dopofestival sono interior designer dell'Ariston Roof (la sala stampa e teatro del Dopofestival): l'abbiamo cablata, abbiamo fatto acquistare nuove sedie, non piu' dure come prima, tavoli di legno vero...". Proprio nella sala stampa, "in questa sala magica che da zucca diventera' carrozza - spiega Chiambretti - ci sara' il Dopofestival" e continuando sul filo dell'ironia, spiega che il programma comincera' "all'1, all'1.30. alle 2, chissa' alle 4, alle 5. Metteremo sotto la lente d'ingrandimento ogni sera gruppi di persone: dalle 'casalinghe disperate' Edwige Fenech, Rita Rusic e Barbara Alberti, a Gianluca Pessotto e Gigi Buffon e Ciro Ferrari, tra i giornalisti Fede e Signorini e infine Arbore, Boncompagni e la Borromeo che ha una bella testa - scherza ancora - oltre che essere una gran gnocca".


Nel corso della conferenza stampa è stata ricordata anche la giornalista del Corriere della Sera Gloria Pozzi scomparsa prematuramente per un male incurabile. Tonino Manzi, capo della sala stampa si è così espresso:"Il Festival inizia con un ricordo. E' arrivata la notizia che da tempo temevamo: Gloria Pozzi ci ha lasciati mercoledi' scorso. Conoscendola, riteniamo che il modo migliore per ricordare la sua presenza e la sua ironica intelligenza e' dedicarle un momento di silenziosa riflessione".


Cristicchi, Concato e Mazzocchetti promossi dal ''Lumezia''

Sono di Simone Cristicchi, Fabio Concato, Piero Mazzocchetti e Stadio i testi piu' belli e ''letterari'' del Festival di Sanremo. E' questo il verdetto del "Premio Lunezia", che nelle sue 11 edizioni ha premiato - tanto per fare dei nomi - Fabrizio De Andre', Vasco Rossi, Claudio Baglioni e Ligabue. Per i critici musicali del ''Lumezia'' sono vari gli accostamenti e le citazioni presenti nelle canzoni in gara: da Eugenio Montale ad Aldo Palazzeschi, passando per Giuseppe Ungaretti e Vittorio Sereni. "Anche se il merito "musical-letterario" delle canzoni, cosi' coniato e celebrato dal Premio Lunezia", dice il patron, Stefano De Martino, "non puo' prescindere dal magico sodalizio fra musica e parole - in questo vive la letterarieta' della canzone -, possiamo pero' esprimerci sui testi, gia' resi pubblici, delle canzoni di Sanremo. E' come osservare una faccia della medaglia, prima di vedere l'altra. Perche' la canzone, soprattutto quella italiana, e' come una moneta". Ed ecco il commento di Stefano De Martino e Paolo Talanca della redazione letteraria del "Premio Lunezia": "Tra i testi piu' belli delle Canzoni del 57° Festival di Sanremo, una citazione speciale merita il brano "La paranza", di Daniele Silvestri. Con l'incedere sornione e ironico che gli e' consueto, il cantautore romano presenta un testo in cui dimostra di padroneggiare alla perfezione parole e sensi di espressioni anche trite, ma che assumono significati ulteriori, se inseriti in determinati contesti. Si prende la paranza come un argomento per distrarre, che permetta di temporeggiare cosi' da non dover dare troppe spiegazioni in merito ad una personale latitanza: e' un po' come un procedimento caro alla poesia di Palazzeschi o dei poeti comico burleschi, in cui cio' che e' "non detto" o anche solo intuito gioca un ruolo fondamentale nella resa artistica''.

Serena Autieri nella giuria di qualità

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"Baudo mi ha voluta con lui nell'anno del suo ritorno. La considero una grande prova di fiducia, un po' come fossi il suo portafortuna. Sanremo e' stata una tappa importantissima della mia carriera e una grande opportunita' per farmi conoscere. Ai giovani cantanti che si trovano qui oggi, consiglio di rimanere se stessi, divertirsi, prendere tutto con leggerezza e godersi questo palco straordinario". Lo dice Serena Autieri, in una intervista al settimanale 'Tu' in edicola mercoledi' 28 febbraio. La Autieri torna al Festival nella giuria di qualita', dopo l'esperienza come valletta nel 2003, sempre al fianco di Pippo Baudo. Nell'intervista l'attrice e showgirl parla anche della sua vita personale, rivelando di essere ancora in attesa del ''grande amore''. "Adoro gli uomini e non sono certo una di quelle che dice 'siamo diversi, non ci capiremo mai'. Una storia d'amore bisogna viverla fino in fondo, mettendosi in gioco totalmente, a rischio di farsi prendere in giro". Insomma, anche se adora recitare, il motore della sua vita sono i sentimenti: "Aspetto il grande amore", rivela a Tu. "I miei genitori -racconta la Autieri- sono insieme da una vita, si tengono ancora per mano. Io vorrei una storia cosi', fatta di amicizia, complicita' e sostegno. Se un uomo mi piace glielo faccio capire. Pero' voglio che sia lui a fare il primo passo, che mi mandi fiori, ma soprattutto usi meno sms e piu' la penna. Sono una ragazza all'antica".

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