Sant'Ermete, podio tutto straniero per la 40esima Coppa della Pace

Sant'Ermete, podio tutto straniero per la 40esima Coppa della Pace

SANT'ERMETE - Dopo 176 chilometri di corsa, traguardo in volata per Andrey Solomennikov, Viacheslav Kuznetsov - Itera Katusha - e Maxim Averin Team Palazzago.  

 

Ore 13.30 tutti i 180 atleti schierati al nastro di partenza, nastro tricolore simbolicamente tagliato dai fratelli Anelli per festeggiare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

 

Partenza con il sole, ma gara e arrivo bagnati dalla pioggia che ha sicuramente condizionato la gara in particolare nella lunga discesa che da San Paolo riportava i corridori sul rettilineo della Marecchiese che preannunciava la linea del traguardo.

 

Già all'undicesimo chilometro, dodici corridori allungano sul gruppo guadagnando un 1' e 30" di vantaggio. Distacco che si incrementa chilometro dopo chilometro fino ad arrivare a 2'e 23". Al cinquantesimo chilometro  l'armonia che sembrava regnare nel gruppo dei fuggitivi viene meno e in sei si staccano: Matteo Belli - Scap Foresi, Mitj Mahoric e Blaz Jarc - Adria Mobil - , Alexey Tsatevich - Itera Katusha - , Patrick Facchini e Mario Sgrinzato - Trevigiani Dynamon Bottoli- .

 

Il vantaggio di questi fuggitivi si mantiene pressoché costante per tutta la fase di gara in pianura,  ma con l'inizio della salita comincia anche il progressivo recupero da parte  del gruppo.

 

Al chilometro 77, il vantaggio si è già ridotto 1' e 42", a questo punto Michele Gazzara - Trevigiani Dynamon Bottoli - e Rafal Rynkowski - Norda Pacific- , allungano sul gruppo e si buttano all'inseguimento dei battistrada riducendo lo svantaggio nei loro confronti, dopo il primo giro di salita,   a 1' e 2".

 

   Il gruppo, che comincia ad allungarsi e frazionarsi, sfrutta il lavoro dei battistrada colmando progressivamente il distacco dalla testa della corsa, che verrà raggiunta intorno al centesimo chilometro di corsa.  In 18 si mettono in testa al gruppo fino a circa 50 chilometri dall'arrivo, quando Matteo Busato, Michele Gazzara e Daniele Troian si lanciano in fuga. Una fuga  breve che termina con l'inizio del 4° giro di salita e al 140° chilometro il gruppo è nuovamente compatto. Al passaggio sotto lo striscione del traguardo che segna l'inizio del penultimo giro di gara è Mirko Boschi ad allungare. Al chilometro 154 sono ancora Cattaneo e Barbin a provare l'allungo con fasi alterne fino a 4 chilometri dalla fine quando il gruppo si ricompatta e si invola verso la linea d'arrivo.

Sul rettilineo che porta al traguardo posto davanti allo stabilimento dei Fratelli Anelli sono i russi Andrey Solomennikov (4h 10'10"), Viacheslav Kuznetsov - Itera Katusha - e l'ucraino Maxim Averin - Team Palazzago - che dopo una bellissima volata hanno messo qualche centimetro più avanti rispetto agli avversari la ruota della loro bicicletta.

 

Subito dopo il traguardo la cerimonia di premiazione a cui hanno preso parte  i  Fratelli Anelli e l'assessore allo sport del Comune di Santarcangelo di Romagna Ricci, Giovanni Gamberini (Pedale Riminese) e Viller Frisoni (Polisportiva Santermete).

 

Primo degli italiani, Alfonso Fiorenza (Gragnao Sporting Club), dietro di lui Matej Gnezda Adria Mobil, Enrico Barbin Trevigiani, Earle Nathan ACS GrupppoLupi, Giacomo Michelessi -  Marco Pantani così come Gian  Marco Di Francesco, al 10° posto Carmelo Pantò - Gragnano.

 

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Vincitore della classifica del gran premio della montagna, dedicato a Gino Mondaini,   Mattia Cattaneo Trevigiani, alle sue spalle Marek Kulas - MGKVis Norda Pacific e Mitj Mahoric - Adria Mobil.  

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