Santa Sofia: bocciato l'inceneritore anche in Regione

Santa Sofia: bocciato l'inceneritore anche in Regione

Santa Sofia: bocciato l'inceneritore anche in Regione

Anche la Regione mette il veto all'inceneritore Agrofertil di Santa Sofia, anche se per ora era già tutto fermo, non essendo stati rispettati i termini per la presentazione, da parte di Agrofertil, della documentazione integrativa, richiesta dalla Conferenza dei Servizi. L'assessore regionale all'ambiente Lino Zanichelli, ha risposto ad un interpellanza di Antonio Nervegna (Fi-Pdl), spiegando che si lavora per un accordo programmatico tra Provincia ed allevatori.

 

L'assessore ha sollecitato uno sforzo di enti locali ed operatori del settore nella gestione delle deiezioni avicole. Inoltre la Regione sta procedendo alla produzione di un accordo di programma, appunto, per la definizione degli interventi sugli scarti avicoli.

 

L'assessore ha poi ampiamente riferito circa le problematiche generali di tipo ambientale e igienico-sanitario legate all'uso agronomico della pollina prodotta dagli allevamenti avicoli, concludendo che la gestione delle deiezioni avicole sul territorio provinciale di Forlì-Cesena va affrontata con soluzioni durature che richiedono uno sforzo congiunto degli enti locali e degli operatori del settore a garanzia della loro sostenibilità ambientale e sociale.

 

La Regione - ha concluso - sta operando per arrivare ad ‘Accordi di programma specifici' tra Provincia e allevatori, con la partecipazione della stessa Regione, nei quali definire i programmi operativi degli interventi per la gestione integrata degli effluenti prodotti dall'insieme degli allevamenti che aderiscono all'accordo, comprese le soluzioni tecnico-impiantistiche per la loro trasformazione.

 

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Nervegna ha espresso parziale soddisfazione per la risposta ricevuta: "Auspico che le considerazioni formulate dall'assessore escludano un impianto di termovalorizzazione in quella località. La tecnologia ci darà una soluzione per fornire una risposta al settore zootecnico, intanto - ha osservato il consigliere - "rimane il fatto che l'attuale impianto Agrofertil va avanti a forza di deroghe e  va sospeso perché continua a creare problemi. Questo aspetto andava approfondito, ma non è stato menzionato e sul presente la risposta dell'assessore non fornisce alcuna sicurezza.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Condivido. Purtroppo per noi forlivesi gl'interessi in gioco erano troppo grandi, se ne fanno un baffo delle proteste.

  • Avatar anonimo di fausto pardolesi
    fausto pardolesi

    una buona notizia per la vallata e per la battaglia che i cittadini hanno intrapreso. complimenti per l'impegno profuso in questi mesi da tante persone una riflessione viene spontanea a me che sono di pianura, le ragioni dei valligiani sono valse a fermare il bruciatore, le ragioni dei forlivesi no. i bruciatori a noi li hanno raddoppiati e triplicati a prescindere

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