Santa Sofia celebra il Giorno della Memoria

Santa Sofia celebra il Giorno della Memoria

SANTA SOFIA - Nella mattinata di giovedì 27 gennaio, sotto una debole nevicata, si sono svolte nel Parco Guelfo Zamboni di Santa Sofia le commemorazioni per il Giorno della Memoria.

 

A metà mattina, attorno al monumento dedicato al console santasofiese che salvò oltre 300 ebrei a Salonicco, fornendo loro falsi documenti, si sono ritrovati i rappresentanti delle ANPI e Associazioni Combattentistiche di Santa Sofia, Galeata e Civitella, il Sindaco di Santa Sofia Flavio Foietta, i rappresentanti di Gruppo Alpini Alto Bidente, Cooperativa Culturale Combattenti Reduci e Partigiani, Gruppo "Donne e pace Valbidente" e Consulta Giovanile e gli alunni della classe terza della scuola secondaria dell'Istutito Comprensivo di Santa Sofia.

 

A deporre la corona, il sindaco Flavio Foietta e Nara Lotti, ex partigiana. Foietta, dopo aver ricordato i motivi per cui si festeggia il Giorno della Memoria, ha delineato la figura del nostro concittadino Guelfo Zamboni, che ha aiutato il prossimo senza mai farne motivo di vanto: le azioni di Zamboni, infatti, sono diventate di pubblico dominio solo pochi anni fa, quando alcuni ebrei che avevano ricevuto il suo aiuto lo hanno rintracciato per ringraziarlo. In conlusione, Foietta ha esortato i ragazzi a vivere accogliendo nella propria vita chi proviene da culture, religioni, cittadinanze diverse dalla nostra.

 

La parola è passata poi a Liviana Rossi, presidente dell'ANPI di Santa Sofia, che ha ribadito l'importanza di non perdere la memoria del passato e che ha letto alcuni passi scritti da Shlomo Venezia, uno degli ultimi testimoni tuttora in vita, nato a Salonicco nel 1923 e sopravvissuto al campo di Auschwitz.

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