SANTA SOFIA - Dal Kenya l'appello di don Valeri: ''Pregate per noi''

SANTA SOFIA - Dal Kenya l'appello di don Valeri: ''Pregate per noi''

SANTA SOFIA - “Nairobi 4 gennaio 2008. Carissimi amici, molti chiedono come stiamo, com’è la situazione, se corriamo pericoli. La situazione del paese è drammatica...”.

Così comincia la lettera dei missionari in Kenya don Valerio Valeri, don Alfonso Poppi e don Giuliano Imbasciati inviata all'amministrazione comunale di Santa Sofia, che ogni anno stanzia da bilancio una somma destinata al sostegno dei missionari santasofiesi nel mondo, don Valerio Valeri in Kenya e padre Carlo Stradaioli nelle Filippine.

“Sono iniziate le epurazioni tribali - scrive don Valeri - nella zona di Eldoret e di Kisumu. Sono state incendiate case, uccise persone: oggi si parla di 250 mila morti. E non si intravede per ora una via di uscita. Sta però crescendo fra la gente – prosegue - una solidarietà che va oltre l'appartenenza tribale (ci sono molti casi in questa nostra zona, di Kikuyu che aiutano Luo) e una condanna sempre più esplicita dei politici che stanno usando la violenza per affermare il loro potere. E c'è un grande desiderio di ritornare a una vita normale”.

In questo contesto si fa ancora più urgente il compito educativo messo in atto dai missionari: “Serve la costruzione di un popolo che nella apparte­nenza a Gesù Cristo ritrovi la sua unità. Ed è quello che sta avvenendo attorno a noi”.

Come dar loro una mano? “Con la preghiera”, scrive il missionario. “Solo il Signore può cambiare i cuori e dirigere i nostri passi in un cammino di pace. Noi recitiamo ogni giorno la preghiera fatta da don Massimo Camisasca, Superiore della Fraternità di S. Carlo Borromeo, per chiedere la pace tra i popoli del Kenya. Dietro suggerimento di Don Massimo – dice - ogni giorno facciamo un'ora di adorazione prima della messa e molte persone della parrocchia partecipano a questo gesto di preghiera. Per tutti è chiaro che solo il Signore può cambiare i cuori e dirigere i nostri passi in un cammino di pace”.

La lettera sottoscritta dai missionari in terra keniota si conclude con il testo della preghiera presentata da don Massimo il 2 gennaio scorso alla Casa di Formazione a Roma durante l'Ora di Adorazione, con la speranza che ogni persona voglia condividerla per un futuro di pace.


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