Santa Sofia: dopo il 'no' all'incenertitore, allarme degli avicoltori. Dove va la pollina?

Santa Sofia: dopo il 'no' all'incenertitore, allarme degli avicoltori. Dove va la pollina?

Santa Sofia: dopo il 'no' all'incenertitore, allarme degli avicoltori. Dove va la pollina?

 

SANTA SOFIA - Niente più inceneritore per la gioia dei cittadini, dei partiti di centrodestra e dei Verdi. Ma ora dove vanno a finire le 46mila tonnellate pollina che il termovalorizzatore doveva bruciare? C'è grande agitazione per questo fra gli avicoltori, in particolare dal 2007, quando la revisione della normativa regionale per il recepimento della 'direttiva nitrati', ha posto limiti sempre più rigidi allo smaltimento della pollina. A rischio la produzione dei polli.

 

Il sindaco di Santa Sofia, Flavio Foietta, dopo il 'no' all'inceneritore, ha invitato l'Agrofertil "a cercare altre soluzioni più rispettose dell'ambiente e di totale garanzia per la salute della popolazione". Un invito arriva anche per "Provincia, Comunità Montana e i Comuni di Galeata e di Civitella a farsi carico assieme al Comune di S.Sofia del problema dello smaltimento delle polline, consapevoli che è di valenza sovracomunale e che riguarda tutta la filiera avicola dell'Alto Bidente".

 

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Ma secondo gli operatori del settore manca il terreno per lo smaltimento e la situazione, ora che il 'no' dell'amministrazione è arrivato, sembra davvero problematica per le aziende di filiera. Non si escludono proteste in grande stile.

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