SANTA SOFIA - Il presidente onorario di Legambiente al parco delle Foreste Casentinesi

SANTA SOFIA - Il presidente onorario di Legambiente al parco delle Foreste Casentinesi

SANTA SOFIA - Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente, l'associazione ambientalista italiana più diffusa e radicata, nonchè presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, ha incontrato sabato 5 aprile ad Arezzo Luigi Sacchini, il presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna


La visita veloce, che prevedeva una tappa al mercato dei prodotti biologici di Piazza Sant'Agostino, dove erano presenti molti allevatori e coltivatori dell'area protetta tosco-emiliana, ha permesso di fare una riflessione sul valore del sistema dei Parchi in Italia.


"Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, all'interno della rete delle aree protette, dove fa bella mostra di sè, ben rappresenta la qualità italiana. Ci sono altri Parchi al mondo, voglio mirare in alto - ha detto Realacci - e citare forse il più famoso, Yellowstone, in America. E' davvero grande, e ha delle caratteristiche specifiche molto interessanti. Ma se non avesse della gente che ci vive dentro - pensateci - probabilmente la sua connotazione non cambierebbe di molto. Voi immaginate il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna senza la sua gente, i suoi castelli e i suoi luoghi di fede... Potremmo fare lo stesso ragionamento certamente anche per il Parco delle Cinque Terre. Le aree protette italiane sono dei giacimento di tradizioni. L’ambiente è un intreccio inimitabile di natura, cultura, coesione sociale, creatività. Paesaggio, beni culturali, turismo di qualità, difesa delle produzioni agroalimentari ne sono elementi fondamentali. L'apporto dell'uomo - Luigi (Sacchini n.d.r.) ha la responsabilità di rappresentare la custodia di una tradizione importante - è costitutivo del sistema delle aree protette. Si tratta di spazi che devono essere vissuti e riconosciuti dalla gente, generando senso di appartenenza, facendo coesistere conservazione e sviluppo. Lo sforzo incessante per la sua promozione è un preciso dovere per chi ci lavora e per chi ha la fortuna di abitarlo, mentre la difesa dei suoi valori non può che essere un impegno per tutti coloro che - come me - ne riconoscono la funzione e la bellezza"


Ermete Realacci per dare voce e forza ai tanti talenti italiani ha scritto il libro “Soft Economy” e ha promosso e presiede Symbola, Fondazione per le qualità italiane. Inoltre presiede l’Aies, l'Associazione interparlamentare per il commercio equo e solidale.



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