Santa Sofia: inceneritore, Guerra (Verdi) interroga la Regione

Santa Sofia: inceneritore, Guerra (Verdi) interroga la Regione

SANTA SOFIA - Il progetto di impianto per la produzione di energia elettrica tramite la combustione di pollina (sterco di pollame) recentemente presentato alla Provincia di Forlì-Cesena dalla società Agrofertil di Santa Sofia è al centro di un'interrogazione di Daniela Guerra, dei verdi.

 

"Secondo notizie di stampa - segnala la consigliera - l'impianto brucerà 50 mila 179 tonnellate di pollina all'anno e la società avrebbe già stipulato contratti di conferimento di deiezioni avicole della durata di 15 anni con 48 fornitori con sede in provincia di Forlì-Cesena e anche in quella di Ravenna". Guerra chiede alla Regione se ritiene la costruzione dell'inceneritore in questione, e la conseguente chiusura dell'impianto di compostaggio gestito da Agrofertil dove nel 2007 sono state compostate 20 mila 225 tonnellate di deizioni avicole, coerente con gli obiettivi e le indicazioni del Piano provinciale di gestione dei rifiuti della Provincia di Forlì-Cesena approvato il 30 luglio del 2007 e con le finalità e i principi della legge regionale "incentivazione dell'uso della fertilizzazione organica ai fini della tutela della qualità dei suoli agricoli" (L.r. 25/2000).

 

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La consigliera domanda poi all'esecutivo regionale se confermi il dato relativo al quantitativo complessivo di pollina prodotto nella provincia di Forlì-Cesena che, secondo quanto recentemente dichiarato sulla stampa dal presidente di Agrofertil, ammonterebbe a 200 mila tonnellate l'anno. Da ultimo l'esponente dei verdi vuole sapere se alla Regione risulta che il territorio dei comuni di S.Sofia, Galeata, Civitella di Romagna ricada all'interno delle zone vulnerabili ai nitrati ai sensi del Programma di azione per le zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola.

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