Santa Sofia, l'assessore chiede un centro scolastico per adulti

Santa Sofia, l'assessore chiede un centro scolastico per adulti

Santa Sofia, l'assessore chiede un centro scolastico per adulti

SANTA SOFIA - Ben 120 scuole da Rimini a Piacenza si sono collegate via internet, martedì mattina, all'istituto comprensivo di Santa Sofia, dove l'assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi ha tenuto l'inaugurazione del nuovo anno scolastico per l'Emilia-Romagna, per la prima volta con una diretta web. Le scuole, collegate in rete, hanno potuto così vedere i progetti di eccellenza di nove istituti scolastici, selezionati in tutta la regione Emilia-Romagna.

 

In particolare, l'istituto comprensivo di Santa Sofia ha presentato l'esperienza di ‘Orti in condotta', basata sulla riscoperta delle tecniche tradizionali della trebbiatura del grano e della realizzazione dei pagliai.

 

Commenta l'assessore provinciale all'Istruzione Bruna Baravelli: "Ringrazio l'assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi per aver accolto il nostro invito ed aver scelto di essere presente in prima persona in una vallata montana per il primo giorno di scuola. In questo modo ha testimoniato il lavoro fatto dalla Provincia di Forlì-Cesena e dagli enti locali sul fronte dell'integrazione tra i banchi scolastici e per la difesa delle scuole di montagna". L'assessore Baravelli questa mattina era presente, assieme all'assessore regionale Bianchi, a Santa Sofia per l'iniziativa "Una Scuola grande come la regione", organizzata dalla Regione.

 

Continua l'assessore Baravelli: "All'iniziativa erano presenti anche tutti i sindaci della valle del Bidente (che è una realtà importante, coi suoi circa 1.600 studenti dalle scuole d'infanzia agli istituti superiori) e delle vallate vicine, per ribadire la grande importanza che hanno per le comunità dei territori montani le piccole scuole, per le quali la Provincia di Forlì-Cesena si è battuta molto, sostenuta anche dall'Ufficio Scolastico Provinciale e dall'Assessorato Regionale". Interpretando lo spirito dell'iniziativa voluta dalla Regione, quello di mostrare le eccellenze, l'assessore Baravelli ricorda: "Nonostante le tante difficoltà che permangono all'inizio di quest'anno scolastico, restano molti progetti che hanno al centro lo studente e che in questa valle vedono in particolare come obiettivo l'integrazione tra studenti italiani e studenti non italiani, molti dei quali nati in Italia".

 

Le scuole dell'alta val Bidente da tempo sono un banco di prova per il multiculturalismo e l'integrazione degli alunni non italiani. Secondo i dati riferiti allo scorso anno scolastico 2009/2010, nel comune di Civitella gli studenti di nazionalità diverse da quella italiana ammontavano al 33% del totale (91 su 278), con un picco nella scuola primaria di Civitella (il 41%, 37 su 91). Seguono Galeata, con una percentuale del 28% (79 su 281, picco massimo alla scuola elementare con il 30%), Meldola (19%, 127 alunni su 659) e Santa Sofia (il 16%, 45 stranieri su 286 alunni totali). Molta alta la percentuale di bambini stranieri anche nelle scuole materne: secondo i dati di luglio erano il 61% a Cusercoli (17 bambini su 28), il 41% a Galeata (31 su 76 iscritti), il 31% a Meldola (66 su 215 iscritti) e il 23% a Santa Sofia (22 su 95).

 

Proprio sul fronte dell'integrazione scolastica, in questo caso degli adulti, l'assessore chiede allo Stato di fare di più: portare nell'alta val Bidente una succursale del CTP, il ‘Centro Territoriale Permanente'. Si tratta di centri scolastici permanenti per gli adulti, in particolare per far conseguire loro la licenza della scuola dell'obbligo, spesso necessaria per lavorare. Spiega l'assessore Baravelli: "E' un'opportunità non solo per gli stranieri, ma anche per i tanti adulti italiani che non hanno avuto la possibilità di studiare in età scolare. Attualmente queste strutture statali sono presenti a Forlì e a Cesena. La Provincia, da parte sua, è già pronta a fare la sua parte per aprire una succursale nella vallata del Bidente, ma lo Stato deve sbloccare l'assegnazione del personale docente".


"La scuola non è dello Stato e non è della Regione, ma è dei bambini e dei ragazzi che hanno il diritto di avere una istruzione di qualità - ha detto l'assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi, collegato dall'Istituto comprensivo di Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena - La scuola è un bene pubblico prezioso che la regione intende tutelare, perché è nella qualità dell'istruzione e della formazione che nasce il futuro".

 

La diretta web per l'inaugurazione dell'anno scolastico martedì mattina è stato trasmesso on line oltre che sui siti della Regione anche da 12 micro web tv geolocalizzate nell'osservatorio Altratv.tv. La trasmissione è andata in onda anche su diverse televisioni locali: E' TV, Trc-Telemodena, Telestense, Teleromagna, Teleducato Parma, Teleducato Piacenza ed anche su Sky nel canale 926. Martedì sera viene trasmesso da Nuovarete dalle 21 alle 23 e giovedì 16 su Telecentro Odeon dalle ore 12 alle 14, mentre Telesanterno realizzerà uno speciale che sarà in onda nei prossimi giorni. Le visualizzazioni totali della home page di scuolaer.it oggi sono state circa 5 mila, gli accessi alle micro web tv sono stati 5.500.

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