Santa Sofia, la furia della montagna: distrutte case e strada

Santa Sofia, la furia della montagna: distrutte case e strada

La frana vista dall'alto

Non si sono fermati un secondo, i Vigili del Fuoco di Forlì e di Civitella, i volontari e le forze dell'ordine. Per tutta la notte hanno monitorato la grossa frana che si è staccata dalla montagna tra Corniolo e Santa Sofia, a 12 km dal comune bidentino, che ha travolto e distrutto due case e completamente cancellato un tratto di ‘Bidentina'.  Il movimento franoso, largo circa 500 metri, prosegue la sua marcia verso valle. Ostruito anche un ramo del fiume Bidente.

 

> LE IMMAGINI DELLA FRANA
>LA FRANA VISTA DALL'ALTO
>IL SOPRALLUOGO DELLA PROTEZIONE CIVILE


LA SITUAZIONE
- Una famiglia è stata sfollata, in quanto la sua abitazione non è più agibile: si tratta di ben quattro persone, che hanno trovato una temporanea sistemazione alberghiera. I servizi pubblici a Corniolo sono tutti in funzione, ma nell'apice dell'emergenza è venuta anche a mancare l'elettricità. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco di Forlì e di Civitella che stanno monitorando la situazione.

 

La frana a Corniolo è arrivata anche al torrente Bidente, che lo sta progressivamente occludendo, creando così una sorta di invaso a monte. A rischio la frazione di Berleta: l'acqua fermata a monte potrebbe successivamente andare ad ingrossare il Bidente con un forza difficilmente contenibile dagli argini naturali del fiume. Per tutto il giorno si è lavorato per un travaso controllato, per evitare ulteriori gravi disagi alla vallata.

 

Anche se non ci sono rischi imminenti, il responsabile della protezione civile regionale, Demetrio Egidi, e il prefetto Angelo Trovato, si sono riuniti, con carabinieri, vigili del fuoco per un sopralluogo disposto per programmare d'intesa con il Sindaco, la Provincia i prossimi interventi. E' stato compiuto anche un sopralluogo con l'elicottero dei Vigili del Fuoco per valutare dall'alto e perimetrare la zona interessata dal fenomeno.

 

STRADE - Chiusa la provinciale 4, quella che conduce al passo della Calla, per motivi di sicurezza. La strada, la SP4 che risale la valle del Bidente è chiusa al traffico in entrambe le direzioni al km 39. La frana sta interessando la zona nei pressi del bivio per Sasso, pochi chilometri a valle dell'abitato di Corniolo.

 

La strada provinciale, quindi, resterà chiusa fino a quando il terreno non si sarà completamente assestato, permettendo così la messa in sicurezza della carreggiata. Per chi giunge da valle, la SP4 è percorribile fino alla località Fangacci in direzione Corniolo, mentre chi proviene dalla Toscana o da Campigna può raggiungere l'abitato di Corniolo ma non può scendere ulteriormente a valle.

 

Per raggiungere l'abitato di Corniolo, l'alternativa è rappresentata dal Passo della Braccina, che da Premilcuore porta a Corniolo. Questa strada è percorribile solamente da automobili e da mezzi inferiori alle 25 tonnellate. Inoltre la Braccina, viste le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, è stata completamente spalata e pulita ma è al momento praticabile esclusivamente con pneumatici da neve.

 

Chi dovesse recarsi in Toscana, potrà transitare dalla Valle del Savio percorrendo la E45 verso Arezzo o il Passo dei Mandrioli verso Badia Prataglia e Bibbiena. Dalla Valle del Rabbi, sono invece percorribili il Passo del Cavallino e il Muraglione. Lo smottamento ha raggiunto anche il fiume Bidente, con conseguente innalzamento del livello dell'acqua.


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