Santa Sofia, la furia della montagna: distrutte due case

Santa Sofia, la furia della montagna: distrutte due case

Santa Sofia, la furia della montagna: distrutte due case

SANTA SOFIA - Una grossa frana da due milioni di metricubi di materiale ha investito venerdì notte la strada provinciale Bidentina e due case, di cui una disabitata. E' quanto accaduto a Corniolo. La strada è chiusa in entrambi i sensi di marcia. Il materiale ha anche chiuso il corso del fiume, un ramo del Bidente. Sono questi gli effetti di uno smottamento partito giovedì sera e che sta isolando gli abitanti di Corniolo. Il fronte della frana, ancora in movimento, è di 150 metri, con profondità di 15 metri.


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Una famiglia è stata sfollata, in quanto la sua abitazione non è più agibile: si tratta di ben quattro persone, che hanno trovato una temporanea sistemazione alberghiera. I servizi pubblici a Corniolo sono tutti in funzione, ma nell'apice dell'emergenza è venuta anche a mancare l'elettricità.

 

Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco di Forlì e di Civitella che stanno monitorando la situazione. Chiusa la provinciale 4, quella che conduce al passo della Calla, per motivi di sicurezza.  La strada, la SP4 che risale la valle del Bidente è chiusa al traffico in entrambe le direzioni al km 39. La frana sta interessando la zona nei pressi del bivio per Sasso, pochi chilometri a valle dell'abitato di Corniolo.

 

La strada provinciale, quindi, resterà chiusa fino a quando il terreno non si sarà completamente assestato, permettendo così la messa in sicurezza della carreggiata. Per chi giunge da valle, la SP4 è percorribile fino alla località Fangacci in direzione Corniolo, mentre chi proviene dalla Toscana o da Campigna può raggiungere l'abitato di Corniolo ma non può scendere ulteriormente a valle.

Per raggiungere l'abitato di Corniolo, l'alternativa è rappresentata dal Passo della Braccina, che da Premilcuore porta a Corniolo. Questa strada è percorribile solamente da automobili e da mezzi inferiori alle 25 tonnellate. Inoltre la Braccina, viste le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, è stata completamente spalata e pulita ma è al momento praticabile esclusivamente con pneumatici da neve.

Chi dovesse recarsi in Toscana, potrà transitare dalla Valle del Savio percorrendo la E45 verso Arezzo o il Passo dei Mandrioli verso Badia Prataglia e Bibbiena. Dalla Valle del Rabbi, sono invece percorribili il Passo del Cavallino e il Muraglione. Lo smottamento ha raggiunto anche il fiume Bidente, con conseguente innalzamento del livello dell'acqua.

 

La frana a Corniolo è arrivata al torrente Bidente, lo sta progressivamente occludendo e creando un invaso a monte. Anche se  non ci sono rischi imminenti,  la Protezione civile regionale sarà sabato sul posto insieme alla Commissione regionale grandi rischi "sezione idrogeologica" per compiere un sopralluogo e valutare, d'intesa con il Sindaco, la Provincia e la Prefettura, le misure urgenti e cautelative  da adottare. 

 

Sarà compiuto anche un sopralluogo  con l'elicottero dei Vigili del Fuoco per valutare dall'alto e perimetrare la zona interessata dal fenomeno.  La frana, che è di grosse dimensioni e movimenta   circa 2 milioni di metri cubi di terreno,  ha già determinato la chiusura della strada provinciale Bidentina che collega Forlì e Corniolo e l'interruzione del rifornimento di gas (con l'invio da parte di Hera di bomboloni sostitutivi). Già da giovedì  il fenomeno è monitorato così come sono già state evacuate le famiglie interessate e messi in sicurezza i caseggiati della zona.

 

Sul posto le autorità, guidate dal presidente della Provincia Massimo Bulbi, sono al lavoro per approntare un piano di emergenza, in particolare sul bacino artificiale che si sta formando a monte della frana.


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