Santa Sofia, mostra sugli ebrei di Salonicco

Santa Sofia, mostra sugli ebrei di Salonicco

Sulla scia delle celebrazioni del Giorno della Memoria, il Comune di Santa Sofia, con la Comunità Montana Zona due Valli, il Museo Ebraico di Bologna, A.N.P.I. e Associazioni Combattentistiche di Santa Sofia, ha organizzato un'importante mostra che testimonia l'operato della diplomazia italiana in tempo di guerra.

 

La mostra "Ebrei di Salonicco 1942-1943: la diplomazia italiana e l'opera di rimpatrio", verrà inaugurata venerdì 4 febbraio alle 10.30, presso la galleria Stoppioni. Raccoglierà numerosi grandi pannelli dedicati soprattutto al salvataggio dei 350 ebrei italiani a Salonicco nel 1943, grazie all'azione dei Consoli italiani Guelfo Zamboni e Giuseppe Castruccio e alla collaborazione del Capitano Lucillo Merci.

 

Nel 1941 vivevano a Salonicco circa 56.000 ebrei, e tra il 15 marzo e il 10 agosto del 1943 i tedeschi deportarono ad Auschwitz-Birkenau quasi tutta la comunità ebraica di Salonicco. Si salvarono da questo massacro solo i cittadini con un passaporto di nazione neutrale o non invasa dalla Germania, tra cui i 281 cittadini a cui Guelfo Zamboni procurò un passaporto italiano.

 

A presentare l'iniziativa il Sindaco di Santa Sofia Flavio Foietta e l'Assessore alla Cultura di Santa Sofia Isabel Guidi. Inoltre, visto che protagonista della mostra è soprattutto il nostro concittadino Guelfo Zamboni, sulla sua figura si concentreranno gli interventi di Franco Bonilauri, direttore del Museo Ebraico di Bologna, e Luciano Foglietta, giornalista e scrittore.

 

Il primo dedicherà il suo intervento sugli ebrei a Salonicco e l'opera di Salvataggio di Guelfo Zamboni, mentre Foglietta delineerà il ritratto di Zamboni in quanto santasofiese.

 

 

 

La mostra sarà aperta fino al 20 febbraio, sabato e domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Per informazioni, Ufficio Cultura Zona due Valli 0543.975428.

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